02:39 17 Dicembre 2018
Briefing by Russian Foreign Ministry spokesperson Maria Zakharova

Zakharova: nuovo progetto propagandistico anti-siriano su Twitter

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La rappresentante del Ministero degli Esteri Maria Zakharova ha riferito di un progetto di propaganda su Twitter che usa l'immagine di una bambina. Il suo compito potrebbe essere quello di ottenere supporto per gli attacchi dei paesi occidentali contro la Siria dopo una possibile messa in scena dell'uso di armi chimiche nella provincia di Idlib.

Stiamo parlando della di pagina una bambina di sei anni Hala, che, come descritto dal racconto risiede a Idlib e pubblica regolarmente video con degli amici. Secondo la Zakharova, l'account della bambina è "metodo di propaganda cinico, calcolatore, ma non innovativo dei nostri colleghi occidentali sulla questione siriana".

"I normali bambini di sei anni lo fanno sempre, lo fanno quando sono in aree controllate dai ribelli, lo fanno quando in corso ci sono azioni militari: si incontrano sempre con gli amici e pubblicano tutto su Twitter. Un bambino di sei anni. Chi ha figli sanno che questi non giocano a palla, non vanno a scuola, non leggono, non fanno nemmeno foto, questi invece gestiscono un profilo Twitter", ha detto la diplomatica in un briefing.

Ha notato che Hala "invita il mondo a prestare attenzione a Idlib, a smettere di uccidere bambini e a provocare attacchi aerei". Ora ha 351 follower, tra i quali ci sono i principali media occidentali: la British BBC, l'americana Huffington Post, Buzzfeed, Radio Liberty.

"Quanto attenzione per questa bambina! Questo è l'unica bambina di Idlib che si vuole catturare l'attenzione di tutta la comunità internazionale? E ci insegnano e ci dicono che noi facciamo propaganda. Allora ecco come bisogna lavorare per costruire una vera e propria propaganda. Una bambina ha trecentocinquanta follower, cinque dei quali sono tra i media più importanti del mondo!" ha dichiarato Zakharova.

La rappresentante del Ministero degli Affari Esteri ha osservato che le ragioni per la comparsa di un account nella situazione attuale sono ovvie, tali storie sono state "inventate e implementate dai nostri colleghi occidentali con tutto il potere degli strumenti di propaganda delle informazioni".

Ha ricordato il racconto della ragazza Bana al-Abed, che era attiva nel bel mezzo della liberazione di Aleppo nel 2016, i rapporti venivano pubblicati anche in inglese.

"Come è possibile che di mese in mese, di anno in anno queste terribili storie di propaganda continuano ad andare avanti. Ora la storia di Bana continua in quella di Hala"  ha detto Zakharova, notando che i messaggi Hala "come modello assomigliano a ciò che che ha scritto Bana", vengono usate espressioni quasi identiche.

Il diplomatico ha suggerito che il nuovo account potrebbe diventare centrale nello scenario di provocazione contro le forze governative a Idlib. "Non si può escludere che sarà l'account di Hala a condividere le foto che confermerebbero il presunto uso di armi chimiche da parte delle truppe del governo siriano contro i civili. Tutto questo è già accaduto", ha spiegato la rappresentante.

In conclusione, la rappresentante del Ministero degli Esteri ha sottolineato che la sofferenza e lo sfruttamento dei bambini sono inaccettabili.

"Come risultato della guerra in Siria, milioni di bambini soffrono, e di cui bisogna parlare, bisogna combattere per aiutare i bambini a fargli dimenticare ciò che hanno vissuto, non coinvolgerli in provocazioni sempre più sporche, cioè coloro che creano questi account", riassume Zakharova.

Negli ultimi giorni la situzione in Siria, in particolare a Idlib si è inasprita a causa di una possibile provocazione organizzata dai guerriglieri di Tahrir al-Sham, che prevede la messa in scena di un attacco con armi chimiche del quale poi incolpare le forze armate di Damasco.

​​Nel Mar Mediterraneo è giunto un cacciatorpediniere UAS con 28 missili Tomahawk in grado di colpire qualsiasi parte del paese, ha detto Konashenkov. Inoltre, secondo la parte russa, nel Golfo Persico, è giunto il  cacciatorpediniere Sullivan con 56 missili da crociera, mentre presso la base aerea, Al-Udeid in Qatar è stato trasferito un bombardiere strategico B-1B della US Air Force con 24 missili da crociera "aria — terra".

Il Pentagono ha negato la dichiarazione della parte russa che le forze degli Stati Uniti stanno organizzando degli attacchi missilistici la Siria, affermando però che sono "pronti per l'azione" nel caso di ricezione del relativo ordine. 

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Tags:
Armi, Crisi in Siria, Aiuti umanitari russi in Siria, Siria, Attendibilità dei dati sulla Siria, BuzzFeed, The Huffington Post, il ministero degli Esteri, BBC, Twitter, Maria Zakharova
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