23:13 24 Settembre 2018
Michael Cohen, ex avvocato di Donald Trump

Ex avvocato Trump raccoglie donazioni per "dire la verità" sul presidente USA

© AP Photo/ Richard Drew
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Martedì, Cohen si è dichiarato colpevole di otto violazioni delle leggi bancarie, fiscali e finanziarie e delle leggi elettorali. Ha anche detto che, su ordine di Trump, ha cercato di costringere "a tacere" le due donne che avevano informazioni che potevano influenzare le elezioni del 2016. Cohen ha accettato un accordo con l’inchiesta giudiziaria.

La raccolta fondi per Cohen è stata avviata dal suo avvocato Lanny Davis su uno dei siti più popolari specializzati in fundraising. Come indicato nella pagina, in tutto è stato previsto di raccogliere 500.000 dollari, di cui nelle prime dieci ore sono stati raccolti circa $22.500.

"Michael Cohen il 21 agosto ha deciso di assumersi la responsabilità legale e di continuare a dire la verità. Michael ha deciso di mettere al primo posto la sua famiglia e il suo paese. Ora, Michael ha bisogno del tuo aiuto finanziario per pagare le spese processuali. La Fondazione della verità di Michael Cohen è un conto fiduciario trasparente, tutte le donazioni sono dirette per aiutare Michael Cohen e la sua famiglia, affinché egli continui il suo lavoro e dica la verità su Donald Trump" si legge sulla pagina del sito di fundraising.

Cohen si è ritrovato al centro delle indagini delle forze dell'ordine in primavera, quando l'FBI ha condotto una perquisizione nella sua casa. A giugno Trump ha riferito che Cohen non rappresenta più i suoi interessi.

Un grosso danno alla reputazione di Trump, che concorrerà per il secondo mandato presidenziale nel 2020, potrebbe essere causato da una eventuale confessione di Cohen riguardo due episodi. La prima riguarda i pagamenti a due donne con le quali Trump aveva relazioni extraconiugali: il denaro è stato inviato per il loro silenzio e, come sostiene Cohen, è stato lui ad inviarlo su ordine di Trump.

Il secondo episodio può avere conseguenze molto più gravi. Secondo l'avvocato di Cohen, Lanny Davis, il suo cliente è pronto a condividere le informazioni con il procuratore speciale Robert Müller, che è prezioso per le sue indagini sulla presunta "interferenza". L'avvocato ha detto che non si tratta solo della possibilità di una trama sulla cosiddetta "interferenza" nelle elezioni del 2016, ma anche sull'atteggiamento del presidente nei confronti degli attacchi degli hacker.

Cohen è diventata la quinta persona dell'entourage di Trump portata sul banco degli imputati. Martedì scorso, l'ex capo dello staff elettorale di Trump, Paul Manafort, è stato condannato da una giuria per numerosi reati finanziari.

L'indagine del presunto "intervento" russo nelle elezioni americane, così come presunti legami presidente degli Stati Uniti Donald Trump con la Federazione russa, entrambi negati dalla Casa Bianca e dal Cremlino, vengono indagati dal procuratore speciale Robert Mueller, così come in entrambe le camere del Congresso degli Stati Uniti. Allo stesso tempo, non è stata fornita alcuna prova di alcun "intervento", nonostante il fatto che "l'indagine" sia andata avanti per più di un anno. Mosca nega categoricamente le accuse di interferenza.

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Criminalità, russiagate, Indagine, Russiagate, indagine, Michael Cohen, Robert Mueller, Donald Trump, USA
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