02:56 22 Settembre 2018
La bandiera turca

Con sanzioni USA, nuova tappa nelle relazioni tra Turchia e UE

CC BY-SA 2.0 / KLMircea / Bosphorus Bridge and Turkish Flag
Mondo
URL abbreviato
277

Can Baydarol, politologo, esperto di rapporti tra la Turchia e l'UE, parla a Sputnik.

Il politologo, esperto di rapporti tra la Turchia e l'UE ha commentato il recente rilascio di due militari greci, che si trovavano in carcere in Turchia, e le dichiarazioni da parte degli stati europei a sostegno di Ankara, mentre c'è il crollo della lira turca.

Secondo lui, questi eventi possono essere considerati come precursori di una nuova fase di convergenza tra la Turchia e l'UE.

"Dopo che l'America ha cominciato la guerra economica contro la Turchia, dai paesi dell'UE sono arrivate importanti dichiarazioni. Innanzitutto il Parlamento europeo, poi il ministro dell'economia e dell'energia Tedesco Peter Altmaier, la cancelliera tedesca Angela Merkel e una serie di politici italiani, sono intervenuti in difesa della Turchia. Quest'ultima, a sua volta, ha fatto anche un simbolico passo verso l'Europa, rilasciando due militari greci, che da più di 5 mesi erano in una prigione turca.

Questo passo è stato percepito con approvazione da Atene, che subito ha reagito a questo gesto amichevole di Ankara, invitando il ministro della difesa turco in Grecia.

A mio parere, tutto questo indica che in futuro la Turchia e l'UE, che hanno dimostrato di essere sullo stesso lato della barricata, in opposizione alla politica USA, sapranno intraprendere più attive procedure di collaborazione", ha sottolineato l'esperto, secondo cui il positivo trend nei rapporti tra la Turchia e l'UE, non è opportunistico. "Per esempio, la Germania nel suo comunicato ha sottolineato che il rafforzamento della crisi nell'economia turca non risponde agli interessi di Berlino. In questo modo, qui si tratta di rapporti basati sul reciproco vantaggio. Quindi presumo che in breve tempo si possano aspettare dei passi positivi per tali questioni, come l'aggiornamento dell'accordo dell'Unione Doganale e la liberalizzazione dei visti tra UE e Turchia", ha detto.

In realtà, gli USA hanno dichiarato guerra economica non solo alla Turchia, ma anche all'UE.

Attualmente in Turchia operano 22mila aziende straniere, in totale rappresentano circa il 50 per cento delle esportazioni. Il 70 per cento di queste aziende costituisce imprese dei paesi dell'UE, 6 mila delle quali tedesche. In questo modo, il trend negativo nell'economia turca viene applicato direttamente su queste aziende, colpiscono gli interessi della Germania e di altri paesi europei" ha sottolineato l'esperto.

"Tutto questo dimostra ancora una volta quanto strettamente in termini economici siano collegate Turchia e l'UE. C'è un altro momento. Uno dei più spaventosi scenari per l'UE è la probabilità di uscita della Turchia dalla NATO. La modifica della politica di Ankara riguardo i rifugiati siriani o la difesa può trasformarsi in un incubo per l'Europa. Proprio per questo motivo, non credo che il riscaldamento tra la Turchia e l'UE sarà di breve durata. Immagino, si tratta di un inizio di una nuova fase nel loro rapporto. Non è idealismo, ma il risultato della  formazione di nuovi equilibri di forze e di interessi per l'effetto di cambiamenti di fattori esterni", ha concluso l'esperto.

Correlati:

Turchia: inizio sostituzione delle importazioni dei prodotti americani
Erdogan: gli USA stanno cercando di pugnalare la Turchia alla schiena
Crisi economica della Turchia, BCE: A rischio banche UE
Tags:
Sanzioni, Equilibri militari in Europa, Turchia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik