04:11 10 Dicembre 2018
Brexit

Brexit: piano abbastanza chiaro nel Libro Bianco

© Foto : Pixabay
Mondo
URL abbreviato
630

I rappresentanti di Londra e Bruxelles cominciano giovedì due giorni di colloqui per l'uscita della Gran Bretagna dall'UE.

Questo avviene sullo sfondo di una ricerca pubblicata su un accordo per Brexit che non sarà preparata per tempo nel mese di ottobre, il Parlamento britannico non può ignorarlo, ancora una volta mettendo in questione l'uscita di un paese dall'unità. Il reporter dell'agenzia Sputnik ha discusso l'accordo con l'UE con il capo dell'organizzazione The Youth Vote, Alex Cairns.

Sputnik: Secondo Jeremy Hunt, al rischio della Brexit rigida tutti devono essere pronti, è così?

Alex Cairns: Capisco perché Jeremy Hunt ha detto questo. Non credo che ci stiamo muovendo verso una rigida Brexit. Non la vedo oggettivamente così, ovviamente c'è chi è scontento. Più di tutto mi preoccupa il fatto che il governo di un paese si trova in una situazione difficile. Ci sono due ragioni. In primo luogo, mi sembra che, contrariamente alle speranze di molti membri del parlamento, la proposta di Theresa May non ha chiarito la situazione. E in secondo luogo, le divisioni all'interno del governo, inoltre, non contribuiscono a migliorare la situazione. Oltre al governo di Theresa May, ci sono anche gli avversari, i sostenitori dell'uscita della Gran Bretagna dall'UE, ci saranno sempre coloro che sono fortemente preoccupati per la variante dura, e quelle persone sono soddisfatte con il più liberale e meno rigido piano di uscita del paese dall'Unione Europea. 

Sputnik: Cosa ne pensate di Theresa May, e l'attuale governo conservatore in trattative?

Alex Cairns: Come capo dell'organizzazione the Youth Vote, cerco di essere politicamente neutrale. Credo che sia meglio considerare questo processo dal punto di vista commerciale. È necessario prendere in considerazione i fatti, la strategia, la direzione in cui si muove il governo, la nostra posizione negoziale, ma anche, potenzialmente, la decisione giusta. Mi sembra che Theresa May si trova in difficoltà. Io credo che è diventata premier in un tempo molto instabile. Ci sono due ragioni: in primo luogo, il paese è fuori dall'Unione Europea, e in secondo luogo, l'anno scorso in Gran Bretagna ci sono stati attacchi terroristici. E ora si cerca di combattere il terrorismo, di governare e di negoziare con l'UE. Mi delude il fatto che alcuni membri del governo stanno cercando di giocare nel cosiddetto "calcio politico", sono d'accordo e non d'accordo con le azioni del primo ministro, anche se, a mio parere, sarebbe più corretto da parte loro, dare sostegno.

Sputnik: Nel corso dei negoziati con Bruxelles abbiamo affrontato momenti di stallo, come influisce sui negoziati?

Alex Cairns: Non è necessariamente un bene. Io credo che in ogni trattativa una delle parti cerca di prendere il sopravvento. Credo che Michel Barnier e l'Unione Europea hanno il vantaggio potenziale per due motivi. Ovvio che i 27 paesi membri dell'UE vogliono salvare l'Unione. Probabilmente sono molto delusi per la decisione della Gran Bretagna di uscire. Tuttavia vorrei che l'UE trovasse il modo di negoziare con la Gran Bretagna, perché devono rispettare la decisione, adottata dalla maggior parte dei cittadini di un paese. Credo che i tentativi di salvare l'adesione del Regno Unito in un unico mercato europeo siamo assolutamente improduttivi, perché in questo modo oltre il 50% della popolazione del paese si allontanerà dal governo. Da un punto di vista posso capire questo, perché abbiamo bisogno di ottenere la possibilità di avere commercio con l'Europa, ma non credo che i negoziati su questo tema siano produttivi.

Credo che la strategia migliore per la Gran Bretagna sia collaborare con l'Unione Europea e agire come partner.

Correlati:

Brexit, si presenta un’ottima opportunità per Boris Johnson
Brexit, fonte: la Gran Bretagna abolirà la libera circolazione
Peskov risponde ironicamente sugli incontri dell'ambasciatore con lo "sponsor Brexit"
Tags:
brexit, Brexit, Gran Bretagna
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik