10:05 19 Dicembre 2018
I soldi, dollari americani

Gli analisti: le economie più fragili dopo la Turchia

© Sputnik . Natalia Seliverstova
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Gli economisti di Bloomberg hanno nominato i paesi più vulnerabili all' "infezione" finanziaria per il modello turco.

Insieme alla Turchia questi paesi possono essere identificati come i "Fragile Five", i fragili cinque, sostengono gli analisti. Per le loro economie, la sfida è il grande deficit per bilancio dei pagamenti e un significativo debito.

Sono Turchia, Argentina, Colombia, Sud Africa e Messico, hanno scritto gli esperti di Bloomberg nell'indagine "la lira turca distrutta: chi è il prossimo?". Esattamente Argentina, Colombia, Sud Africa e Messico "mostrano sintomi simili a quelli turchi, anche se non così forti", sottolineano gli autori della ricerca.

La designazione dei Fragile Five per la prima volta è stata introdotta dagli analisti di Morgan Stanley nel 2013: così hanno contrassegnato la valuta del Brasile, Indonesia, Sud Africa, India e Turchia, più vulnerabili in quel momento di fronte a un aumento del dollaro. Dopo, diversi esperti hanno creato la loro versione in base a criteri diversi. La Turchia, 13esimo paese per la dimensione dell'economia del mondo, in questo mese ha spazzato la crisi finanziaria. Il tasso di cambio della lira turca rispetto al dollaro nell'ultimo mese è calato del 20%, dall'inizio anno il calo ha raggiunto quasi il 40%. Anche se il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan ha associato il calo della lira con l' "operazione di forze esterne contro la Turchia»", gli analisti di J. P. Morgan Asset Management ritengono che l'economia turca ha ottenuto la "tempesta perfetta", l'epicentro dei problemi geopolitici.

La Turchia ha un cronico deficit del bilancio dei pagamenti (in particolare, il deficit del commercio estero), il paese è un importatore netto di energia, che è sempre più costosa, circa il 40% del debito del governo centrale della Turchia è denominato in dollari USA, dicono gli analisti di J. P. Morgan.

La Banca centrale turca abbastanza aggressivamente ha alzato i tassi di interesse per frenare l'inflazione al 16%, mentre Erdogan ha influenzato la politica della Banca Centrale attraverso ripetuti appelli per tassi più bassi. Bloomberg Economics ha stabilito la matrice di vulnerabilità delle economie emergenti con quattro criteri: la dimensione del deficit dei bilanci dei pagamenti, il volume del debito estero, la qualità della pubblica amministrazione (secondo l'indice di efficienza di governo della Banca Mondiale) e il tasso di inflazione. La Turchia, che tra le economie emergenti è la più problematica per l'aggregato di questi criteri, i seguenti indicatori: deficit di bilancio dei pagamenti nel 2018, che si prevede pari al 5,4% del PIL, il totale del debito estero (settore pubblico e settore privato) pari a 53,5% del PIL per la fine del 2017, l'indice di efficienza del governo che è di 0,05 punti (89esimo nel mondo) e l'inflazione per il secondo trimestre del 2018, pari al 12,8%.

La Russia, gli economisti l'hanno messa al nono posto per grado di vulnerabilità: i suoi vantaggi sono positivi per bilancio dei pagamenti (4,5% del PIL) e bassa inflazione, ma la qualità della pubblica amministrazione è stimata come debole (a livello dello Sri Lanka e della Tunisia).

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Tags:
Economia, Bloomberg, Turchia
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