10:34 19 Settembre 2018
Tesla Model S

Ex dipendente accusa la società Tesla di coprire il narcotraffico

CC BY-SA 2.0 / Joseph Thornton / Tesla Model S Fog Lights
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Un ex collaboratore del servizio di sicurezza della società Tesla Inc si è rivolto con una denuncia alla Securities and Exchange Commission (SEC, ente federale statunitense preposto alla vigilanza dei mercati finanziari e della borsa - ndr) accusando la casa automobilistica di ignorare le attività della malavita in una delle sue imprese in Nevada.

Lo scrive il New York Post.

In una dichiarazione dello studio legale Meissner Associates, che rappresenta gli interessi dell'ex dipendente Karl Hansen, si afferma che Tesla si è rifiutata di informare le forze dell'ordine sul coinvolgimento di alcuni lavoratori impiegati nell'impianto Nevada Gigafactory nel traffico di droga. Secondo la denuncia, si tratta di "volumi significativi di cocaina" fatti arrivare negli Stati Uniti nell'interesse di un cartello della droga messicano.

La denuncia sostiene inoltre che il numero uno della compagnia Elon Musk ha dato il via libera personalmente per "intercettare e hackerare i telefoni e computer dei dipendenti di Tesla".

La società ha già commentato la denuncia, definendo alcune accuse deliberatamente false. "Le altre accuse non sono in alcun modo supportate, quindi valutiamo di condurre un'ulteriore indagine per verificare le informazioni ricevute indirettamente da una sola fonte anonima", ha dichiarato un rappresentante della società Tesla.

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Tags:
Economia, Società, Droga, Tesla, Securities and Exchange Commission - SEC, Elon Musk, Messico, USA
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