13:27 16 Dicembre 2018
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In Russia sviluppato casco refrigerante contro ictus

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Il dispositivo di raffreddamento sviluppato dagli ingegneri russi contribuisce a far fronte contro molte malattie.

In Russia è arrivato un casco rifregerante da utilizzare nelle ore successive dopo un ictus o un trauma cranico. E' in grado di ridurre di quasi del doppio il tasso di mortalità dei pazienti. Il dispositivo creato nell'ambito del progetto "Criotechnomed" (medicina crio-tecnologica) è finalizzato per lo sviluppo e l'introduzione nella pratica clinica di apparati innovativi di ipotermia terapeutica (raffreddamento).

Il casco permette di tenere organi e parti del corpo separate, come la testa, a bassa temperatura a lungo tempo. Test clinici su diverse centinaia di persone hanno dimostrato l'efficacia di questo dispositivo.

Il casco è stato brevettato, sta andando per essere utilizzato in narcologia, neurologia, neonatologia, artrologia e medicina dello sport.

L'essenza della tecnologia consiste nel raffreddamento controllato del cuoio capelluto tramite caschi crio-antropometrici che permettono di abbassare la temperatura entro i limiti di sicurezza, — ha raccontato Oleg Shevelev, direttore del progetto Criotechnomed. —

Il raffreddamento controllato è un metodo non invasivo che consente di prevenire la morte dei neuroni, allungare il periodo dei cambiamenti reversibili e ridurre la gravità dei danni cerebrali in vari stati patologici caratterizzati dall'aumento di temperatura.

Oltre all'ictus e al trauma cranico rientrano in questa tipologia di malattie il delirio (delirium tremens), l'emicrania ed altre patologie. Inoltre gli studi hanno dimostrato che una modesta riduzione della temperatura del cervello, non del corpo, è in grado di prevenire o ridurre lo sviluppo del morbo di Alzheimer ed altre malattie neurodegenerative.

Tags:
Salute, Medicina, Scienza e Tecnica, Tecnologia, Russia
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