03:28 10 Dicembre 2018
Il ponte Morandi a Genova dopo il crollo di una parte del viadotto

Il portiere italiano è miracolosamente sopravvissuto al crollo a Genova

© AP Photo / Vigili Del Fuoco
Mondo
URL abbreviato
3100

L'ex portiere italiano del Cagliari e della nazionale giovanile di calcio Davide Capello era sul ponte Morandi a Genova, al momento del suo crollo.

"È un miracolo che sia ancora vivo. Guidavo a Genova ed ero sul ponte. Prima ho sentito un rumore, poi tutto è crollato. La mia macchina è scesa 30 metri e si è incastrata tra le colonne e le macerie", ha detto il calciatore. Secondo Capello, non si è fatto neanche un graffio.

L'atleta ha aggiunto che il ponte a Genova era uno dei più pericolanti in Italia.

Costruito nel 1960, è crollato durante i lavori di manutenzione la mattina del 14 agosto. Sul ponte in quel momento c'erano 35 autovetture e tre camion. Il ministero dell'interno italiano ha confermato la morte di 31 persone a seguito dell'incidente, tra loro non ci sono russi.

L'organizzazione di Autostrade per l'Italia, che serve l'infrastruttura stradale in Italia, ha detto che il crollo è avvenuto durante i lavori di manutenzione. Più tardi, il ministro dei trasporti e delle infrastrutture in Italia Danilo Toninelli ha escluso che il ponte sia crollato a causa dei lavori, ha concordato sulle gravi carenze nella manutenzione dell'oggetto.

Correlati:

Il crollo del ponte Morandi a Genova
Social per Genova, il municipio di Tel Aviv illuminato con la bandiera italiana
Il premier Conte incontra le autorità locali: vertice alla prefettura di Genova
Tags:
crollo, crollo, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik