01:55 19 Ottobre 2018
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Vespe ed api possono riconoscere le persone dal viso

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Gli scienziati hanno confutato l'ipotesi secondo cui ci sia bisogno di un grande cervello per riconoscere i volti. Nel nuovo lavoro, hanno mostrato che il sistema nervoso delle api (Apis mellifera) e delle verspe (Vespula vulgaris) è sufficientemente sviluppato per determinare le caratteristiche particolari di un volto umano.

I risultati dello studio sono descritti nella rivista Frontiers in Psychology.

Ricercatori di Francia, Germania e Australia hanno deciso di verificare se gli insetti sono capaci di elaborare integralmente le immagini delle persone. Hanno usato vespe e api, il cui cervello è composto da meno di un milione di neuroni. (Per confronto: decine di miliardi di neuroni si trovano nel cervello umano). Gli autori dello studio hanno utilizzato due test progettati per testare la percezione complessiva dei volti umani: l'effetto "dal particolare al totale" (part-whole effect) e l'effetto composizione del volto (composite-face effect). Il primo è dovuto al fatto che il riconoscimento di alcune caratteristiche, ad esempio negli occhi, funziona peggio rispetto al riconoscimento dell'intero volto. Il secondo fenomeno è responsabile di una diminuzione significativa dell'accuratezza del riconoscimento, se nei particolari del viso (occhi, naso e bocca) cambiano le caratteristiche esterne.

Negli esperimenti, sia le api che le vespe sono state in grado di riconoscere le immagini in bianco e nero di volti umani. Ulteriori studi hanno dimostrato che la loro percezione si basa sull'elaborazione olistica, sebbene non vi fosse alcun senso evolutivo nel riconoscere precisamente i volti umani per questi insetti.

I risultati della ricerca aiuteranno a capire come gli esseri umani ed altri animali hanno sviluppato sistemi complessi di riconoscimento facciale e serviranno per creare sistemi di intelligenza artificiale più efficaci per elaborare le informazioni visive.

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