23:20 21 Settembre 2018
La terra vista dallo spazio

Il mondo sull'orlo di una militarizzazione dello spazio?

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Entro il 2021 la Gran Bretagna intende lanciare il suo primo satellite commerciale. Contemporaneamente Washington si occupa della creazione delle truppe spaziali, una nuova divisione delle forze armate statunitensi, il cui obiettivo è quello di garantire la supremazia americana nello spazio.

Il corrispondente Sputnik ha discusso le conseguenze globali della militarizzazione dello spazio con l'esperto di diritto, il dottor Gbenga Oduntan.

Cosa ne pensa della collaborazione tra Stati Uniti e Regno Unito, tenendo conto del piano del presidente Trump per la creazione delle forze spaziali?

— Le truppe spaziali di Trump possono essere utilizzate per scopi militari e dal punto di vista americano bisogna dare loro il dovuto. Tuttavia, credo che, da un punto di vista internazionale, la creazione di questo tipo di truppe sia negativo, perché in questo caso ci troviamo di fronte ad una militarizzazione non necessaria dello spazio, patrimonio comune dell'umanità. Decine di accordi sono stati firmati con l'obiettivo di fare lo spazio una zona di pace. In questo caso, comprendo l'importanza nazionale di creare queste truppe per gli Stati Uniti, ma, da un punto di vista internazionale, si tratta di una brutta notizia.

Quali strumenti legali dovrebbero essere usati per assicurare l'uso dello spazio esterno per scopi pacifici?

— Il miglior meccanismo legale consiste nel non creare per niente truppe di questo tipo. Il diritto spaziale non proibisce l'uso dello spazio esterno per scopi militari, in quanto i satelliti possono aiutare l'aviazione, così come le forze terrestri dei vari Paesi per raggiungere i loro obiettivi. E' una sorta di principio di utilizzo nazionale dello spazio.

Ma a quanto pare il presidente Trump sta facendo qualcosa di diverso: valuta l'idea di creare truppe spaziali operative, schierando armi spaziali per assicurarsi la supremazia degli Stati Uniti nello spazio. Queste idee sono una chiara violazione del diritto internazionale.

La Gran Bretagna ha in programma di lanciare piccoli razzi nello spazio; pensa che alla fine la Gran Bretagna sia in grado di utilizzare mezzi più pesanti o persino equipaggiamenti militari nello spazio? Quali sono le probabilità di realizzazione di questo piano?

— La Gran Bretagna ha il pieno diritto e anche l'obbligo, viste le difficoltà connesse con la Brexit, ad investire di più nell'uso dello spazio, in particolare nella tecnologia spaziale e satellitare. Abbiamo già dei vantaggi palesi: il Regno Unito controlla già circa il 6% dell'industria spaziale. In questo senso la Gran Bretagna ha bisogno di fare ben poco, ha sempre partecipato allo sviluppo dello spazio, ora deve semplicemente continuare le ricerche in questo settore.

La cooperazione con gli Stati Uniti e con tutti coloro che possono garantire sostegno finanziario sarà estremamente utile per ottenere i fondi necessari per il lancio dei satelliti. Non sono sicuro che il Regno Unito possa stanziare denaro per queste cose, dato l'enorme numero di questioni che devono essere prese in considerazione dopo che il Paese avrà lasciato la UE. Al momento è redditizio per il Regno Unito sviluppare i suoi vantaggi in questo settore.

Cosa ne pensa delle aspirazioni statunitensi per la creazione delle forze spaziali? Qual è la probabilità di scatenare la corsa allo spazio tra le varie potenze mondiali?

— Queste aspirazioni stimoleranno sicuramente la corsa allo spazio. Per come ho capito, la Russia ha già fatto sapere di considerare il piano americano per la creazione di forze spaziali come una provocazione che prende molto sul serio. Detto in altri termini, anche la Russia si appresta ad intensificare le sue attività in questo settore. Al momento non è quello di cui abbiamo bisogno. Non si dovrebbero ripetere nello spazio gli errori commessi sulla superficie terrestre.

Nel diritto spaziale esiste una scappatoia che consente a Paesi e società private di piazzare satelliti nello spazio. Tuttavia non viene sancito l'utilizzo di armi nello spazio.

Ora si sta elaborando un nuovo accordo che consente di mettere paletti e fare chiarezza, ma gli Stati Uniti ne sono usciti, non sono interessati. Sembra che se l'amministrazione attuale o futura non cambierà parere su questo tema, cosa molto probabile, allora potremo assistere ad una nuova corsa spaziale.

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Tags:
Geopolitica, Armi, Spazio, Difesa, Sicurezza, esercito USA, Donald Trump, Russia, Gran Bretagna, USA
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