19:30 18 Novembre 2018
Uno scienziato al lavoro

Scoperto un modo per predire la morte

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I ricercatori dell'università di Auckland hanno scoperto marcatori molecolari legati ai ritmi circadiani grazie a cui è possibile prevedere la morte del moscerino della frutta “Drosophila melanogaster” alcuni giorni prima della fine della sua vita. L'articolo dei ricercatori è pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

Le fluttuazioni nell'intensità dei vari processi biologici associati al cambiamento del giorno e della notte sono chiamate ritmi circadiani. E' noto che un corretto ritmo circadiano aumenta l'aspettativa di vita dell'organismo e riduce il rischio di cancro, mentre la violazione dei bioritmi al contrario provoca lo sviluppo di malattie legate all'età. Inoltre è dimostrato che con l'avanzare dell'età in una persona si registrano cambiamenti nei cicli sonno-veglia.

I ricercatori hanno studiato il funzionamento di due geni chiave (nel cervello e nei tessuti periferici) che regolano i ritmi circadiani del moscerino della frutta: PERIOD e TIMELESS. Nell'esperimento sono stati usati insetti di 10, 30 e 50 giorni.

Si è scoperto che quando entrambi i geni in tutto l'organismo dei moscerini aumentavano la loro attività e perdevano il ritmo, rimanevano solo quattro giorni prima della morte.

Questa correlazione è stata osservata non solo negli insetti più vecchi, ma anche in esemplari relativamente giovani. La ragione di questa violazione si trovava nei sistemi periferici, in cui il livello di espressione di entrambi i geni cadeva e la sincronizzazione si indeboliva.

Tags:
Vita, Salute, Scienza e Tecnica, morte, genetica
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