16:13 18 Novembre 2018
Sudan del Sud

E' il Sud Sudan il Paese più pericoloso per gli operatori umanitari

© AP Photo / Ben Curtis, File
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I dati in un dossier: preoccupano il numero di lavoratori uccisi e l'aumento dei sequestri.

Il Sud Sudan è stato il paese più pericoloso per gli operatori umanitari nel 2017 per il terzo anno consecutivo, secondo quanto risulta da un nuovo rapporto del Database di sicurezza degli operatori umanitari.

Il rapporto ha rivelato che l'anno scorso 46 su un totale di 158 episodi di violenza registrati contro il personale di aiuto si sono verificati nel Sud Sudan, primo Paese nella graduatoria davanti alla Siria, in cui si sono registrati 31 attacchi, e l'Afghanistan con 15 incidenti. Il Sud Sudan è stato in cima alla classifica anche nel 2016 e nel 2015.

"Le violenze in Sud Sudan hanno continuato a crescere, con un numero record di operatori umanitari uccisi da colpi di arma da fuoco, oltre a un aumento dei sequestri di lavoratori. Prima del 2016, i rapimenti erano relativamente rari nel Sud Sudan. Il brusco incremento suggerisce una preoccupante tendenza dei gruppi armati che usano questa tattica per affermare il controllo sulle operazioni di aiuto", si legge nel rapporto.

Secondo il database, il numero complessivo di attacchi non è cambiato significativamente nel 2017, rispetto ai numeri del 2016, ma gli incidenti mortali sono aumentati del 23%.

"I 139 operatori umanitari uccisi nel 2017 sono il secondo più alto numero di vittime registrate ogni anno, dopo il 2013 (156)", precisa il rapporto.

Il Sud Sudan ha ottenuto l'indipendenza dal Sudan in seguito a un referendum nel 2011, in cui la maggioranza degli elettori ha sostenuto la scelta. Nel 2013, una guerra civile è scoppiata nel paese per un conflitto etnico tra i funzionari del paese. Le parti in conflitto hanno concordato un cessate il fuoco a giugno e hanno firmato un accordo di pace all'inizio del mese.    

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