00:06 16 Agosto 2018
Bosforo

Ad Istanbul fermato viaggiatore russo arrivato dalla Crimea a bordo di una zattera

© Foto: turkstream.info
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Ad Istanbul è stato fermato dalla Guardia Costiera turca il viaggiatore russo Yury Burlak, che a bordo della sua zattera denominata "Bark" era salpato da Sebastopoli verso la Turchia.

Il membro della Società Geografica Russa Yury Burlak pianificava in 100 giorni di percorrere a bordo della sua zattera i circa 2mila chilometri che separano Sebastopoli e Antalya. Il suo viaggio aveva 2 tappe. La prima tratta l'avrebbe portato ad Istanbul, la seconda dal Bosforo in direzione di Antalya.

Come raccontato da Yury Burlak in un'intervista con Sputnik, ieri mattina aveva in programma di entrare nel Bosforo, ma per le condizioni meteorologiche è stato costretto a rivolgersi alla guardia costiera turca:

"Una forte tempesta ci ha allontanato di 50 chilometri ad est di Istanbul, dall'ingresso nel Bosforo. Per non violare il confine, ieri mattina abbiamo chiamato la guardia costiera turca per riferire che ci eravamo avvicinati. Poi sono arrivati. Abbiamo chiesto di essere scortati al controllo doganale di frontiera per entrare legalmente in Turchia. Alla fine, forse per i problemi di comprensione della lingua, hanno mandato una motovedetta e ci hanno preso a bordo. Ho spiegato in inglese che tutto andava bene e che avevamo bisogno solo di un aiuto per scortarci al posto di controllo doganale per poter entrare legalmente in Turchia. Pensavamo che ci avrebbero messo qualche timbro o ci avrebbero portato da qualche parte per passare il controllo della frontiera. E alla fine si è scoperto che durante le manovre di questa grande motovedetta hanno graffiato la parte superiore della zattera di salvataggio. E' rimasta allagata. Hanno chiamato altre barche ed hanno rimorchiato la zattera fino alla baia locale."

Yury Burlak ha sottolineato che la parte turca chiarisce le circostanze delle condizioni per cui sono finiti in Turchia:

"Ho pensato: ok, sono rimaste allagate alcune cose e prodotti, cose che si possono risolvere. Pensavo che ci avrebbero portato dalle guardie di frontiera, messo un timbro, scoperto chi fossimo e rilasciato. Avremmo ripreso e riparato la barca, avremmo comprato nuovi prodotti per muoverci verso Antalya. Alla fine si è scoperto che siamo stati portati qui, la barca è rimasta lì, alcune cose sono rimaste allagate. I nostri documenti sono dal comandante della polizia navale".

Yury Burlak ha detto che il Consolato di Istanbul sta attualmente risolvendo la situazione. Sottolinea che la parte turca crede che la barca si trovasse nel Paese illegalmente. Ha sottolineato di venir trattato bene dalla Guardia Costiera turca. "Siamo andati con il comandante della polizia sulla barca. E' scomparsa tutta l'attrezzatura. La stazione radio è scomparsa, il binocolo.."

Yuri Burlak ha sottolineato che ciò è accaduto perché la barca era legata al molo e non era sorvegliata.

Il viaggiatore ha detto che ha deciso di rinunciare alla traversata:

"Non andrò ad Antalya, perché l'equipaggiamento è rovinato e scomparso. E l'umore manca. Vorremmo ora ottenere lo status ufficiale di turisti. Inviterei mia moglie per tornare in aereo. Per le nostre cose rimaste, inclusa la zattera, occorre che una società di trasporti possa inviarle in Russia."

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Società, nave, Incidente, Sebastopoli, Turchia, Crimea, Russia
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