06:50 21 Novembre 2018
Aleksandar Vucic

Vucic: Belgrado non accetterà nuove missioni militari contro i serbi

© AFP 2018 / OLIVER BUNIC
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Belgrado e Banja Luka non permetteranno nuove missioni militari contro i serbi, ha dichiarato sabato il presidente serbo Aleksandr Vucic in occasione della memoria del 23° anniversario dell’operazione militare croata Tempesta del 1995 contro i serbi.

Insieme a  Vucic negli eventi nella città di Backa Palanka, ha preso parte nel nord del paese il patriarca serbo Irinej, che ha condotto il servizio funebre per le vittime dell'operazione croata, il presidente della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina Milorad Dodik ed i membri del governo serbo guidato dal primo ministro Ana Brnabic.

"Non ci sarà nessun altra operazione Tempesta contro i serbi, solo per il fatto che essi siano serbi. Questo è il mio messaggio ai serbi, e a tutti gli altri. Ci alzeremo, Milorad, con la nostra gente, e non permetteremo a nessuno di cacciarla e ucciderla", cita il canale televisivo RTRS il discorso del presidente serbo.

A sua volta, Milorad Dodik ha detto che "la pulizia etnica ha avuto luogo nel 1995 con l'approvazione dell'Occidente e della NATO".

L'operazione Tempesta (Oluja) è stata condotta dal 4 al 7 agosto 1995 dalle forze dell'esercito e della polizia croata al fine di distruggere la Repubblica autoproclamata Serba di Krajina (RSK): istituita dai serbi etnici in Croazia nel 1991 con il sostegno di Belgrado. L'operazione si è conclusa con la vittoria delle forze croate, che hanno ristabilito il controllo, perso nei primi anni 1990, su un quinto del territorio del paese.

Durante l'operazione furono cacciate più di 200.000 persone e uccisi oltre 2000 serbi. Ogni anno in Croazia questo anniversario viene celebrato come festa nazionale mentre in Serbia e Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina come un giorno di ricordo e lutto.

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guerra, guerra civile, Guerra, Guerra, Ana Brnabić, Alexander Vucic, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia
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