10:30 16 Novembre 2018
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WSJ: Facebook cancella account che fanno "propaganda e disinformazione del Cremlino"

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Facebook ha cancellato 32 pagine e account da cui arrivava "politica coordinata di agitazione e tentativi di disinformazione" con lo scopo di influenzare le elezioni USA, riferisce il Wall Street Journal.

Secondo i senatori, gli account individuati rappresentano l'ennesima prova di "intervento del Cremlino" nella politica americana. La società Facebook ha dichiarato di aver scoperto un nuovo gruppo di account, che hanno partecipato a "un attacco coordinato per agitazione politica e tentativi di disinformazione, alla vigilia delle elezioni di novembre", riferiscono i giornalisti del Wall Street Journal Robert Mcmillan e Deepa Sitaraman.

Secondo il social network, dal suo sito principale e il sito di Instagram sono stati rimossi 32 pagine e account creati nel periodo compreso tra marzo 2017 e maggio di quest'anno. Queste pagine e account hanno creato più di 9500 pubblicazioni e hanno avuto 290 mila iscritti, e pubblicizzato 30 eventi.

Come scrivono gli autori del materiale, la rilevazione degli account mostra "la minaccia continua di intervento nella politica americana" alla vigilia delle elezioni, che si terranno nel mese di novembre. "Siamo di fronte ad avversari sofisticati e ben finanziati, degli stati, che cercano di compiere nuovi attacchi.

Tuttavia, anche noi impariamo in fretta, sviluppando e investendo fondi per la sicurezza delle persone" ha detto il capo di Facebook Mark Zuckerberg. 

Le attività rilevate dagli account rappresentano "l'ennesima prova che il Cremlino continua a utilizzare questi siti, come Facebook, per creare una spaccatura e diffondere disinformazione", ha  detto il senatore democratico Mark Warner. "Sono felice di vedere che Facebook sta facendo un un passo estremamente necessario per limitare l'utilizzo del sito per compagne straniere campagne promozionali" ha detto il senatore repubblicano Richard Burr, capo della commissione del senato sull'intelligence.

"L'obiettivo di queste operazioni è quello di seminare inimicizia, la diffidenza e la scissione nel tentativo di minare la fiducia della società, nelle istituzioni e nel sistema politico. I russi vogliono debole l'America" ha concluso il politico.

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Propaganda, Facebook, USA
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