10:11 18 Agosto 2018
Carbone

Ex ministro: il carbone russo garantisce indipendenza energetica alla Polonia

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Nel 2017 la Polonia ha aumentato l'importazione di carbone dalla Russia di oltre un terzo, malgrado le relazioni tra Mosca e Varsavia continuano ad essere tese. Sputnik ne ha parlato con l'ex ministro polacco dell'Economia Jerzy Markowski.

"L'economia e l'industria sono guidate da leggi molto razionali, mentre la politica da principi che sono difficili da definire e, cosa più importante, difficili da descrivere razionalmente. Il carbone è il miglior esempio. Il carbone per la Polonia è in effetti un bene strategico, poiché l'indipendenza energetica del paese dipende da esso", ha detto Markowski.

L'ex ministro ha osservato che l'importazione di carbone in Polonia è attualmente in crescita. Nei primi cinque mesi di quest'anno le importazioni hanno raggiunto le 7 milioni di tonnellate,ed è probabile quindi che superino i 16 milioni di tonnellate entro la fine dell'anno. Tuttavia, secondo Markowsky, l'aumento delle importazioni non estromette il carbone domestico dal mercato polacco in quanto la produzione di carbone in Polonia è in diminuzione.

"La Polonia, di anno in anno, riduce la produzione e il carbone importato sostituisce il carbone non prodotto in Polonia, ma è tanto necessario per l'economia polacca. Questo non è un tentativo di espandersi o competere con il prodotto polacco, ma è una componente della situazione sul mercato e del bilancio energetico del paese", ha spiegato.

Per Markowski, la Polonia ha iniziato a importare il carbone diversi anni fa quando la produzione di elettricità ha superato i 170 TW all'anno. Allora è iniziato un deficit di carbone per le centrali elettriche polacche. Oggi le centrali elettriche preferiscono continuare a lavorare con il carbone importato. 

"Perché ci siamo riusciti? Perché gli ingegneri, non i politici, si sono impegnati in questo. Il bilancio statale non supporta in alcun modo la modernizzazione dell'industria elettrica. I grandi sforzi di investimento sono fatti dai produttori. Oggi possiamo dire che l'energia polacca ha caratteristiche che soddisfano non solo gli standard dell'UE, ma anche quelli mondiali", ha affermato l'ex ministro.

Egli ha inoltre rilevato la necessità di condurre un dibattito aperto con i "Verdi", che, secondo lui, sono in grado di distruggere le idee sbagliate esistenti sugli aspetti negativi dell'uso di combustibili tradizionali nella produzione di energia.

"Mi dispiace molto che non ci sia una discussione pubblica aperta con i Verdi. Sentiamo costantemente che non si possono usare i combustibili tradizionali. Si evitano le discussioni circa l'alto costo di produzione di energia elettrica da fonti alternative, o sull'uso dell'energia nucleare, che, per inciso, in Polonia non c'è ancora. Questi argomenti nella discussione pubblica non sono presenti; sentiamo un forte veto sul carbone, che per la Polonia significa un declino energetico. Tutto ciò richiede una discussione seria e approfondita senza ostinazione politica", ha concluso Markowski.    

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Importazioni, energia elettrica, Carbone, Russia, Polonia
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