18:06 18 Agosto 2018
Serb March in support of Serbia's territorial integrity

Serbi ai greci: siamo con voi, vogliamo aiutarvi

© Sputnik . Ruslan Krivobok
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Le autorità serbe non solo hanno espresso le più sincere condoglianze alla Grecia a causa della tragedia, ma hanno offerto il loro aiuto al paese, che piange decine di vittime degli incendi.

Si tratta di un normale gesto diplomatico, soprattutto quando si tratta di vicini di casa. Sì, nella mente dei serbi i greci rimangono ancora "vicini di casa", nonostante il crollo della Jugoslavia, per cui non hanno più una frontiera comune, già da 26 anni.

Il popolo greco ci ha aiutato innumerevoli volte, quando eravamo feriti, affamati, appena ci muovevano sulle gambe dopo "l'orrore albanese", durante la Prima guerra mondiale. Tra le altre cose, l'inverno di quell'anno è stato il più freddo. I soldati serbi a Corfù, sono stati nutriti da loro, gli esausti serbi si sono sentiti come a casa. Gli abitanti di Corfù si riferiscono ancora ai resti dei soldati serbi, come a gioielli. I greci hanno aiutato i serbi negli anni ' 90, durante le guerre in Croazia e Bosnia, scoppiate dopo il crollo della Jugoslavia.

Nel 1999, l'ufficiale dell'aviazione della Grecia Marinos Rizudis ha rifiutato di partecipare ai bombardamenti NATO della Repubblica Federale di Jugoslavia, non ha voluto essere complice del reato, nonostante le possibili conseguenze per la sua carriera e biografia. Molti serbi hanno sentito l'esigenza di manifestare, partecipare e di esprimere le loro condoglianze.

Facebook è invaso da bandiere greche con nastro adesivo nero e la scritta "prega per la Grecia".

Goran Opachich ha scritto a Marinos Rizudis un messaggio privato con la proposta di aiuto monetario per la famiglia greca, ha pubblicato il messaggio sulla sua pagina Facebook, ha scatenato una vera e propria valanga di offerte di aiuto da suoi connazionali. Centinaia di serbi hanno iniziato ad offrire il loro aiuto alle vittime greche, soprattutto molti di loro erano in gruppi come Live from Greece e www.grckainfo.com. C'erano una raffica di messaggi con offerte per accogliere bambini rimasti senza genitori, appartamenti per famiglie serbe per l'estate, appartamenti familiari per le vittime di incendi, domande, dove mandare il denaro, prodotti raccolti, acqua, pannolini, vestiti. Ieri in questi post su Facebook sono apparse le coordinate bancarie dei conti, per un aiuto in denaro. In segno di sostegno al popolo greco fino alla fine della settimana qui verranno pubblicati solo i post relativi alla fornitura di assistenza alle vittime. Gli psicologi dicono che la gente automaticamente si identifica con le vittime della tragedia, offre posto, quindi il dolore, il terrore e lacrime sono una naturale, reazione normale, come il desiderio di aiutare le vittime.

E io, Senka Mils,. l'autore di questo testo ho messo un nastro nero sul mio profilo. Per me è importante, nonostante i greci non lo vedranno. Loro hanno curato mio nonno, ferito a Salonicco, quando a Pasqua ero a Corfù, il metropolita si è congratulato con me per la festa della luce e mi ha regalato le uova colorate, per poter essere felice anche lontano da casa.

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incendio, Guerra, Serbia
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