18:18 18 Novembre 2018
In-vitro fertilization

Esperto su fecondazione assistita e malattie genetiche: è una procedura sicura

© East News / Cultura Images RF
Mondo
URL abbreviato
0 04

Nel 2014 in Polonia a seguito della fecondazione in vitro è nato un bambino con una grave malattia genetica. Inoltre, in seguito ad un tragico errore, il neonato è risultato non essere il figlio biologico della donna che l'ha partorito. Sputnik ne ha discusso con la dottoressa Natalya Kalinina.

Impiantare l'ovulo di un'altra donna nel processo di fecondazione assistita è un errore raro o un rischio ricorrente?

"Nella nostra pratica non si sono mai verificati casi del genere. Ciò è dovuto al fatto che in tutte le cliniche moderne esiste un certo algoritmo di lavoro ben definito. Innanzitutto, tutte le provette con cellule germinali ed embrioni sono etichettate. Nella documentazione elettronica è attestato il rapporto tra il paziente e il marito, che impedisce l'uso dell'ovulo donato se il paziente non sceglie un donatore in anticipo per sfruttare il suo ovulo. Le provette sono controllate da due embriologi (controllo indipendente di due persone disinteressate). In queste condizioni commettere un errore è molto difficile."

La stessa procedura di fecondazione assistita può provocare una malattia genetica nell'embrione?

"La pratica di fecondazione assistita non influisce sulla probabilità di malattie genetiche nell'embrione. L'embrione può ottenere malattie da entrambi i genitori oppure a causa di ‘guasti' che non dipendono dalla genetica dei genitori. Può riguardare una serie di malattie: sindrome di Down, Klinefelter, fibrosi cistica e molti altri."

Con quale frequenza nascono bambini con problemi genetici dalla fecondazione assistita?

"Secondo le statistiche, la probabilità della nascita sana di un bambino dipende dall'età della coppia, nonché dall'esistenza di problemi genetici nei genitori e nei parenti stretti. La procedura di fecondazione assistita non causa malattie genetiche.

"Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità il rischio per la donna di avere un bambino con trisomia (una delle possibili anomalie cromosomiche) è 1/385 all'età di 30 anni, 1/63, all'età di 40 anni e 1/19 all'età di 45 anni. La fecondazione assistita offre maggiori possibilità di nascita di un bambino sano grazie dell'analisi genetica dell'embrione, anche se non al 100%. Se parliamo di medicina in generale qualsiasi analisi medica, qualsiasi procedura ammette l'errore. Anche l'1% dei risultati dell'esame del sangue sarà errato. La probabilità di qualsiasi deviazione nella salute dei bambini dopo i programmi di fecondazione in vitro non supera le statistiche di probabilità che possono essere osservate in una popolazione con gravidanze spontanee.

"Le anomalie genetiche possono essere rilevate in una donna incinta con un test prenatale non invasivo che permette fino a 12 settimane di interrompere la gravidanza per ragioni mediche."    

Correlati:

Scienziati: l’RMT aiuterà non solo a diagnosticare il cancro, ma anche a curarlo
Scienziati: uso dell'aspirina nella lotta contro il cancro
Scienziati siberiani sviluppano nuova tecnologia per il trattamento del cancro
Tags:
medicina, fecondazione assistita, esperto, Polonia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik