07:06 18 Agosto 2018
Proteste a Basra, Iraq, 15 luglio 2018

Iracheni contenti dell'ingerenza di ONU e USA nella politica interna di Baghdad

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L'Ambasciata americana a Baghdad ha rilasciato una dichiarazione oggi a sostegno del popolo iracheno e delle azioni del governo per rafforzare l'economia, combattere la corruzione e fornire il giusto livello di servizi.

Lo stesso giorno l'ONU ha invitato tutte le forze politiche in contrapposizione nel Paese ad impegnarsi in un dialogo qualitativo per formare un nuovo governo ed ascoltare le richieste dei manifestanti nel sud del Paese. In che modo in Iraq si valutano gli interventi stranieri nelle questioni interne?

Il consigliere economico delle Nazioni Unite in Iraq Fallah al Lami ha detto a Sputnik:

"L'Iraq è uno Stato sovrano con la sua costituzione e il suo governo. Ogni interferenza straniera è percepita come una violazione della sovranità. Ma ora tutti gli iracheni sono soddisfatti della pressione dell'ONU. Inoltre la gente sente il bisogno di organizzazioni per i diritti umani che sostengano i loro diritti e monitorino la situazione nel Paese".

"L'ONU fa poca pressione sul governo iracheno per condurre le riforme e combattere la corruzione. L'ONU sembra imbarazzata nel perseguire una politica più risoluta, perché se ne occupano gli americani. Se l'ONU esercitasse una pressione più efficace, le crisi odierne non si verificherebbero", ha affermato l'esperto iracheno.

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Politica Internazionale, politica interna, Manifestazione, Proteste, ONU, USA, Iraq
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