20:44 20 Agosto 2018
Jair Bolsonaro, deputato brasiliano e candidato alle elezioni presidenziali

Misogenia, razzismo e fanatismo religioso: cosa aspettarsi dal Trump brasiliano

© REUTERS / Adriano Machado
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Il conservatore Jair Bolsonaro è stato notato negli ultimi mesi per le sue dichiarazioni a sostegno degli aguzzini dell'epoca della dittatura militare in Brasile e insulti contro cittadini di origine africana.

È un candidato per le elezioni presidenziali nel mese di ottobre 2018. Sputnik Mundo si occupa di lui. Domenica 22 luglio, ha annunciato la sua partecipazione alle elezioni, con il partito Social-Liberale del Partito (Partido Social Liberal, PSL). Nel suo discorso ci sono contrastanti promesse: includere nella composizione del governo i militari, la lotta alla criminalità con mano ferma e ritirare il più grande paese sudamericano dall'accordo di Parigi sul clima.

Secondo l'analista Andrés del Río, professore presso l'Università Federale Fluminense (Universidad Federal Fluminense, UFF), il successo di tale figura, avviene perché la partecipazione dell'ex presidente Luiz Inacio Lula alle elezioni è in questione per la sentenza del tribunale, "mette le candidature di altri partecipanti in una insolita posizione". Secondo gli esperti, il politico del PSL si inserisce nell'attuale trend mondiale: "come con Donald Тrump, Bolsonaro ha attirato persone che pensavano che qualcuno dall'esterno del sistema e più rigido possa incidere su corruzione e  politica tradizionale".

L'idea di "trasformare il sistema politico in qualcosa di non politico" per l'accademico è "pericoloso". Tuttavia, per il contesto politico, già da due anni in profonda crisi economica, è aumentata la disoccupazione e insicurezza, e la radicale posizione di Bolsonaro riesce a trovare supporto.

"Sullo sfondo di stenti, di fame e di paura, che oggi gravano sulla società brasiliana, Bolsonaro esegue la missione di rafforzare lo spirito. In realtà, è molto conflittuale, ha episodi di corruzione, e tutta la sua famiglia lavora in strutture pubbliche. Su tutto il resto, si trova su posizioni radicali su qualsiasi argomento politico". Per quanto riguarda le promesse di una mano ferma nella lotta contro l'insicurezza, i recenti sviluppi nel paese hanno dimostrato che "l'intervento militare aumenta il numero di morti".

D'altra parte, continua, ampi cerchi nel business e settore finanziario ritengono che "Bolsonaro possa disciplinare la società, più di un candidato democratico", in materia di "approfondimento" delle impopolari riforme per il miglioramento della situazione economica. Inoltre l'elettorato è in grado di identificarsi: "Bolsonaro è in grado di entrare in empatia con molte persone, è una qualità molto buona per la politica", ha spiegato. Tuttavia, ha degli avversari. Una buona dose di gruppi media, prima di tutto del conglomerato Globo, che è più incline a sostenere il candidato centrista della coalizione guidata dall'ex governatore dello stato di San Paolo e presidente del Partito della Socialdemocrazia Brasiliana (Partido da Social Democracia Brasileira, PSDB), Geraldo Alckmin, alleato del Governo attuale di Michel Temer.

"Da un lato, c'è una parte di imprenditori e finanzieri che vogliono sostenere Bolsonaro. Dall'altro ci sono quelli che lo guardano come un uomo che non sa in quale direzione 'spara', non è chiaro come gestirlo", ha detto del Rio.

Contro di lui c'è un partito molto piccolo con una debole presenza in Parlamento. Questo comporta meno opportunità per la campagna elettorale e minore visibilità, ma anche un grande bisogno di negoziare con la coalizione. Basti dire che la presidente Dilma Rouseff eletta nel 2014 e allontanata dal potere per un ambiguo impeachment nel 2016, nel Governo di coalizione aveva 11 partiti. Bolsonaro ha cercato di essere più moderato riguardo donne e bambini, per esempio, una volta ha detto a una deputata: "Io non ti voglio violentare, perché tu non te lo meriti".

Ha fatto dichiarazioni rivolte "contro le donne" o "omofobe", ha fatto affermazioni offensive all'indirizzo di brasiliani di origine africana, che costituiscono più della metà dei 207 milioni di abitanti del paese, che sono però in secondo piano nelle strutture di potere, dell'ordine e nelle università. Secondo del Rio, che fa l'analisi delle parole di Bolsonaro, ritiene i neri "inadatti anche per la riproduzione", si dovrebbe tenere a mente il "fattore di schiavitù" nella storia del paese. Il Brasile per ultimo nell'emisfero occidentale ha abolito la schiavitù nel 1888, e più di altri ha comprato e venduto schiavi.

"Il Brasile è estremamente razzista. A volte le persone confondono l'allegria brasiliana e questioni di razza, che fino ad oggi non è stata risolta, non è pacificata, e nonostante la discriminazione politica dei Governi precedenti del Partito dei lavoratori (Partido dos Trabalhadores, PT), deve ancora fare molto", dice l'analista. Con l'avvento al potere di Temer nel 2016 dopo l'impeachment Ruseff e sullo sfondo di un "processo di radicalizzazione di tutta la regione e della maggior parte dell'Occidente", l'azione di criteri volti a migliorare la condizione delle donne, dei cittadini di origine africana e fasce svantaggiate della popolazione era sotto attacco, e il possibile avvento al potere di Bolsonaro può "peggiorare" la situazione.

È un evangelico, non mostra grande tolleranza all'indirizzo di "qualsiasi altra religione, che si allontani dalla sua linea". Nel mosaico culturale della varietà confessionale ci sono credenze africane, questa posizione può causare problemi. Se si rimuove Lula, Bolsoanro risulta al primo posto, aggrappato al 20%. Dietro di lui dovrebbe esserci il candidato della sinistra Ciro Gomes, la moderata Marina Silva che si contendono la seconda posizione.

Tuttavia, l'ombra di Lula è ancora sovrastante: nella società ci sono controversie, riguardo la candidatura. "Lula ha un grande carisma e supporto. Anche mentre è in prigione, la sua popolarità sta crescendo ogni giorno. Ci sono due scenari delle elezioni: con lui o senza di lui. Ma anche senza di lui, la mancanza della sua candidatura non significa mancanza del suo fattore, e queste voci possono andare a sostegno del candidato del PT, o questo partito può creare una coalizione e proporre un candidato particolare", conclude l'esperto.

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