20:39 12 Novembre 2018
Asteroide

Tutto quello che avreste voluto sapere sugli asteroidi ma non avete mai osato chiedere

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È possibile che in un prossimo futuro un asteroide si scontri con la Terra e provochi una catastrofe globale? Come si può preparare l’umanità a una calamità del genere? Quali vantaggi economici possono portare i corpi celesti presenti nello spazio?

Cerchiamo di rispondere a queste e altre domande in occasione della Giornata Internazionale degli Asteroidi.

Il 30 giugno 1908 un corpo celeste di dimensioni relativamente piccole è precipitato in una zona boschiva in Siberia. Aveva un diametro di circa 50 metri, ma la sua azione distruttiva ha interessato il territorio circostante per circa 1000 km2 lasciando intorno a sé il nulla.

Gli studiosi hanno formulato molte ipotesi riguardo al fenomeno che è stato chiamato Evento di Tunguska. Secondo le ipotesi scientifiche più affidabili l'incidente sarebbe stato provocato da una cometa o da un asteroide. Fortunatamente il meteorite non è precipitato su un centro abitato e nessuno è morto, ma ciò induce a riflettere su quali sarebbero le conseguenze per l'umanità se un simile evento si verificasse in condizioni diverse.

Per rendere storico questo episodio, nel 2016 l'Assemblea Generale dell'ONU ha dichiarato il 30 giugno la Giornata Internazionale degli Asteroidi come segnale di preoccupazione che un corpo celeste simile potesse scontrarsi con il nostro pianeta, ha dichiarato a Sputnik Gonzalo Tancredi, collaboratore della facoltà di astronomia dell'Università dell'Uruguay.

"A seconda delle dimensioni dell'asteroide le conseguenze potrebbero provocare una catastrofe a livello locale, regionale o globale. Questo tema è stato studiato negli ultimi decenni e, soprattutto, dal 1980 quando gli studiosi hanno stabilito che l'estinzione dei dinosauri fu causa del potente scontro di un asteroide con la Terra", ha affermato l'esperto.

Casi simili ci fanno rendere conto della "vulnerabilità della vita terrestre e, in particolare, dell'umanità di fronte a catastrofi simili", ha osservato l'astronomo. Una simile eventualità ha sollevato nei circoli scientifici e governativi la questione della difesa da eventi di questo tipo e ha imposto la sensibilizzazione della comunità al tema.

Siamo destinati ad essere vittime di un asteroide?

Le conseguenze dello scontro con un asteroide dipendono in larga misura dalle sue dimensioni. All'inizio degli anni '90 nell'ambito del progetto Spaceguard la comunità scientifica internazionale con il supporto del Congresso degli USA decise di fare un inventario di più del 90% degli asteroidi il cui diametro superasse un chilometro.

"Si suppone che lo scontro con un asteroide di diametro pari a un chilometro possa causare una catastrofe di dimensioni globali. Ma forse non causerebbe un'estinzione, come nel caso dei dinosauri (infatti, per un simile esito servirebbe un asteroide di almeno 5 km). Tuttavia è lecito aspettarsi catastrofi a livello globale", ha confermato il ricercatore.

Il progetto degli studiosi venne realizzato e 1000 asteroidi di diametro superiore a un chilometro furono inseriti nel catalogo insieme a più di 10000 corpi celesti di dimensioni inferiori. Anche se questi corpi non provocassero una catastrofe di dimensioni globali, sarebbero comunque in grado di provocare seri danni in interi Paesi o regioni.

Un altro esempio di questo fenomeno è la Meteora di Cheljabinsk comparsa nel cielo il 15 febbraio del 2013. Nei pressi di Cheljabinsk, città degli Urali, un corpo celeste, identificato come un asteroide, ha causato diverse esplosioni nell'atmosfera ad alcuni chilometri dal suolo. A causa dell'ondata di esplosioni sono state colpite più di 1000 persone e molti edifici hanno subito danni materiali.

"Eventi di questo tipo non causeranno l'estinzione delle specie ma saranno la causa di una catastrofe almeno a livello locale o regionale", ha sottolineato l'esperto.

Secondo il progetto iniziale nella lista dei corpi celesti "pericolosi" dovevano essere inseriti gli asteroidi più grandi ma anche i corpi più piccoli devono comunque essere studiati.

Oggi si può affermare che in questo catalogo non vi sono corpi celesti che si scontreranno con la Terra nei prossimi decenni. Ma non sappiamo cosa succederà in una prospettiva più a lungo termine poiché il margine di errore di queste ricerche non ci permette di fare previsioni precise per un periodo superiore ad alcuni decenni, ha affermato Tancredi.

Cosa si può fare per evitare lo scontro con un asteroide?

Secondo Tancredi per ridurre le conseguenze di un possibile scontro gli uomini possono fare ben poco. Al momento attuale le tecnologie che possediamo per prevenire conseguenze catastrofiche non sono mirate alla distruzione di un corpo celeste potenzialmente pericoloso ma alla deviazione della sua traiettoria.

"Queste tecnologie devono ancora essere testate per valutare in quali occasioni possano essere impiegate. A questo fine sono state previste alcune missioni aeree, ma ad oggi la questione rimane puramente speculativa", ha osservato l'intervistato.

È possibile trarre vantaggi economici dagli asteroidi?

Di recente a Monaco di Baviera si è tenuto un seminario dedicato ai corpi circumterrestri al quale ha partecipato Tancredi. Uno dei temi di discussione principali è stata la possibilità di trarre vantaggi economici dagli asteroidi. Secondo l'astronomo vanno identificate due possibilità.

La prima è l'estrazione di elementi presenti in basse percentuali sulla Terra, ma la cui estrazione è più facile a partire da un asteroide. Si tratta di terre rare o di materiali impiegati nell'industria elettronica.

La seconda è l'estrazione di acqua dagli asteroidi, la quale, a sua volta, può essere impiegata in due modi. Il primo campo di applicazione è nelle basi spaziali ovunque essa si trovi (Luna, asteroidi, Marte): infatti l'acqua è indispensabile per qualunque missione nello spazio. La seconda modalità di impiego, invece, è in qualità di carburante.

La questione della convenienza dello sfruttamento commerciale degli asteroidi ha cominciato a suscitare grande interesse negli ultimi due anni non solo fra le agenzie spaziali ma anche fra le società private.

Come "battezzare" un asteroide?

Esistono circa 500000 asteroidi conosciuti e solo una piccola parte di essi possiede una denominazione. Di norma a ogni asteroide viene attribuito un codice che indica quando è stato scoperto, ma oltre a questo gli può essere attribuito anche un nome.

"Per quanto riguarda l'Uruguay vi sono diversi asteroidi denominati in onore di alcuni astronomi, ma alcuni portano il nome di altri scienziati o addirittura di città. Ad esempio vi è un asteroide che si chiama Montevideo", racconta Tancredi.

"Lo scopo di dare un nome è quello di rappresentare le varie culture. Anche se forse i maggiori onori sono stati riservati agli americani e agli europei, l'idea di fondo è che vengano rappresentate tutte le culture. Vi sono asteroidi con nomi in tutte le lingue che rimandano a luoghi e personalità cardine da tutto il mondo", ha spiegato l'esperto. 

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