21:57 12 Novembre 2018
La tribù degli Xavante

Volete saperne di più sui nativi americani? Passate del tempo con loro!

© Foto : Acervo/Ambiental Turismo
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La comunità del popolo Xavante che vive nello stato brasiliano del Mato Grosso in collaborazione con l’agenzia turistica Ambiental Turismo invita chi lo desideri ad entrare in contatto con le tradizioni e la cultura dei nativi.

L'agenzia darà una parte (192 $ USA) del prezzo del viaggio (1016 $ USA) alla comunità nativa e in cambio l'agenzia riceverà un documento attestante la ricezione di tale somma dalla comunità. L'ultimo tour si è tenuto tra il 6 e il 12 luglio. Per 5 giorni e 4 notti i turisti hanno soggiornato nel villaggio di Etenhiritipá dove abitano circa 600 nativi che vivono secondo le antiche tradizioni e conoscono solo qualche parola di portoghese.

Ambiental Turismo sottolinea che simili viaggi richiedono infrastrutture adeguate poiché i nativi vivono in luoghi molto isolati.

"Disponiamo di automobili di supporto per il trasporto e la conservazione dei prodotti alimentari. Vi sono anche un cuoco e un team che accompagnano i turisti. Abbiamo attrezzato alcune strutture in modo tale che i turisti possano disporre di ambienti confortevoli perfettamente integrati con l'ambiente circostante", conferma l'agenzia turistica in un comunicato stampa.

  • I dintorni del villaggio nel quale vivono gli Xavante
    I dintorni del villaggio nel quale vivono gli Xavante
    © Foto : Acervo/Ambiental Turismo
  • Nativi Xavante durante un rituale
    Nativi Xavante durante un rituale
    © Foto : Acervo/Ambiental Turismo
  • Capanna nel villaggio degli Xavante
    Capanna nel villaggio degli Xavante
    © Foto : Arquivo pessoal/Aldo Monteiro
  • 15 turisti che hanno visitato la tribù tra il 6 e il 12 luglio
    15 turisti che hanno visitato la tribù tra il 6 e il 12 luglio
    © Foto : Arquivo pessoal/Aldo Monteiro
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© Foto : Acervo/Ambiental Turismo
I dintorni del villaggio nel quale vivono gli Xavante

Impressioni dal tour

Sputnik Brasile ha intervistato uno dei partecipanti del tour: Aldo Monteiro, ex professore universitario, oggi maestro di scuola elementare, che ha raccontato le proprie impressioni del soggiorno tra i nativi americani.

"È stata un'occasione sui generis per conoscere più da vicino la cultura degli Xavante. È stata un'esperienza incredibile", ammette Aldo.

"Nel villaggio nulla è cambiato con il nostro arrivo. Siamo noi che ci siamo dovuti adattare alla comunità degli Xavante, al loro lavoro, alle loro danze, ai loro rituali di iniziazione", ha aggiunto il professore.

"Noi eravamo alloggiati in una grande capanna, dormivamo sulle amache e ci lavavamo al fiume. L'unica cosa che rimaneva diversa era il cibo: noi non mangiavamo il loro e loro non mangiavano il nostro in modo tale da non intaccare la tradizione".

Come ha sottolineato l'intervistato durante il tour è possibile farsi un'idea della quotidianità della vita nel villaggio e delle tradizioni dei nativi.

Secondo il professore parlando con il capo della tribù e con altri nativi era possibile percepire una differenza a livello culturale. In particolare, Monteiro ha notato differenze nella percezione dei concetti di amore e potere tra i nativi e noi.

"La visione del mondo dei nativi è più semplice", ha osservato Monteiro.

Tuttavia le differenze di vedute non sono state un ostacolo per la comunicazione. Infatti, la comunicazione è sempre avvenuta facilmente, dice Monteiro.

"Si trova sempre un modo per comunicare. Loro si impegnano. Non c'è stata alcuna difficoltà, solo sensazioni positive", ricorda Aldo sottolineando che questa forma di turismo è molto importante perché permette di sostenere la vita della tribù.

"È importante conoscerli più da vicino. Abbiamo sempre una visione stereotipata dei nativi che sono presentati nei libri di scuola. In realtà le cose sono diverse. Hanno una cultura ben radicata. È necessario passare del tempo con loro, scambiarsi esperienze e condividere la loro quotidianità. È importante che tutti facciano questa esperienza per riuscire a dare più importanza alla cultura che rimane spesso ai margini della nostra quotidianità", afferma il professore.

Un invito a visitare le tribù

I primi contatti del popolo Xavante con altre culture risalgono al XVIII secolo, cioè ai tempi in cui i bandeirantes (chi partecipava a difficili spedizioni esplorative) cercavano l'oro nell'area centrale del Paese. Da allora le tribù hanno dovuto più volte abbandonare le loro terre e negli anni '40 gli Xavante hanno capito che avrebbero dovuto adattarsi a convivere con altri popoli. In quel periodo gli Xavante si erano già avvicinati molto al limitare dell'Amazzonia.

Il capo Jurandir fu uno degli 8 giovani inviati in città per studiare le tradizioni, le norme di comportamento, la lingua e la politica. Tornato alla tribù, Jurandir tramandò queste conoscenze al suo popolo. Oggi Jurandir si occupa di sensibilizzare il mondo sulla tribù degli Xavante e invita i turisti nella sua comunità.

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Intervista, Brasile
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