18:16 19 Ottobre 2018
Una bottiglia di vino

Scienziati francesi: tracce di "Fukushima" nel vino californiano

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L'incidente alla centrale nucleare giapponese di Fukushima sette anni fa ha portato ad un aumento dei livelli di particelle radioattive nel vino della California.

Lo testimoniano i risultati della ricerca accademica dell'istituzione nazionale francese, del Centro Nazionale per la ricerca scientifica (CNRS). I ricercatori Michael Pavikoff, Christine Marche e Philip Hubert hanno studiato una serie di vini rossi e rosa prodotti da uve raccolte nel periodo 2009-2012. Gli scienziati hanno usato la tecnica a sfondo basso per la spettrometria della gamma, per misurare la quantità di particelle radioattive nei campioni da "trasformare in cenere".

L'analisi ha rivelato la presenza nei campioni di cesio 137 o di cesio radioattivo, isotopo artificiale, formato prevalentemente durante la fissione nucleare dei reattori nucleari e armi nucleari. Nel vino, prodotto dopo l'incidente alla centrale nucleare nel 2011, gli scienziati hanno registrato un aumento del livello di particelle radioattive. Tuttavia, il direttore della ricerca in un'intervista al New York Times ha sottolineato che il vino non rappresenta una minaccia per la salute, la concentrazione di particelle radioattive  "è molto bassa, molto inferiore al naturale livello di radiazione in tutto il mondo".

Presso il dipartimento della sanità della California ha dichiarato che in precedenza non erano a conoscenza dello studio, sottolineando che "i rischi per la salute e la sicurezza per i residenti della California non ci sono". "Questa ricerca non cambia nulla" ha detto il rappresentante del dipartimento Kori Yigael. Il New York Times ricorda che l'organizzazione Mondiale della sanità in precedenza ha dichiarato che dopo l'incidente di Fukushima il livello di particelle radioattive in alimenti e bevande al di fuori del Giappone è basso, non rappresenta una minaccia per la salute della popolazione.

Nel 2011, dopo il terremoto, la cui entità è stata pari a 9,0, una gigantesca onda di 15 metri ha colpito la centrale nucleare di Fukushima, causando il più grande incidente nucleare dopo la tragedia di Chernobyl. Al momento dell'incidente si sono verificate ripetute emissioni di radiazione in acqua e atmosfera, per l'eliminazione delle conseguenze dell'incidente, compreso lo smantellamento dei reattori, ci vorranno circa 40 anni.

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