15:06 19 Agosto 2018
Theresa May

Deputato Ukip: filo-europei vogliono secondo referendum su Brexit

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Ma non saranno in grado di organizzarlo.

Il reporter dell'agenzia Spuntik ha discusso di una possibile seconda rivolta contro la premier britannica Theresa May, nonché della decisione della commissione elettorale di multare l'organizzazione Vote Leave, che faceva campagna per la Brexit, ha detto il fondatore del Partito dell'indipendenza del Regno Unito Alan Sked.

Sputnik: Vote Leave è stato riconosciuto colpevole di violazione della legge elettorale e multato con 61 mille sterline. Che valore ha questa rilevazione e quanto influirà sulla Brexit?

Alan Sked: non credo che questo influirà sulla Brexit. Quelli di noi che supportano l'uscita del Regno Unito fuori dall'UE, ritengono la commissione elettorale un organo sbilanciato, composto da funzionari che, per quanto ci è noto, sono inaffidabili testimoni, e non guarderanno nemmeno le prove. Se in campagna di referendum c'è stata qualche discrepanza, mi sembra estremamente scandaloso che il governo abbia speso ulteriori 9 milioni di sterline per i propri volantini di propaganda, che ha diffuso in tutto il mondo. Qualsiasi importo abbia speso l'organizzazione Vote Leave, è una piccola cosa rispetto a quanto ha speso il governo britannico e quello delle lobby per il salvataggio per il Regno Unito dall'adesione all'UE, quindi non li prendo troppo sul serio.

Sputnik: Dopo questa rivelazione, possiamo osservare la formazione di gruppi parlamentari pro-europei che fanno insistenti appelli per la realizzazione di un secondo referendum per la Brexit?

Alan Sked: Sì, penso che la campagna per l'uscita della Gran Bretagna dall'UE sta diventando sempre più disperata. A partire da questo momento, l'obiettivo principale della campagna è un secondo referendum per Brexit, ma la Camera dei comuni non ha autorità, e non credo questa idea avrà il sostegno tra la popolazione del paese. In ogni caso, se il secondo referendum si terrà, ancora una volta le persone voteranno per quello per cui il governo ha speso ulteriori 9 milioni di sterline, per i propri volantini di propaganda, diffusi in tutto il mondo.

Sputnik: Ieri sera i membri del governo hanno adottato l'emendamento per la Brexit rigida, un tentativo di evitare una rivolta contro Theresa May, tra due settimane. Nonostante tutti gli sforzi per migliorare la sua reputazione, sembra che Theresa May, sia estremamente vulnerabile… Secondo voi, manterrà la sua leadership?

Alan Sked: Non credo. Mi sembra, in breve tempo, lascerà il suo incarico. Penso che in autunno in occasione della Conferenza annuale del Partito Conservatore assisteremo a un vero e proprio massacro, sarà molto interessante! Ha pensato di essere in grado di tutto, ha approvato alcuni emendamenti che vanno in contrasto con il piano di Brexit e lei lo nega. Ora è solo un oggetto di scherno per la maggior parte delle persone, le lasciano il suo incarico di primo ministro solo perché non hanno ancora deciso chi la sostituirà.

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brexit, Brexit, Gran Bretagna
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