17:52 19 Ottobre 2018
Papà, figlio e nonno

L'inganno del cervello: i ricordi d'infanzia sono una bugia

© Depositphotos / Wavebreakmedia
Mondo
URL abbreviato
224

Gli scienziati: quasi la metà delle persone non ha veri ricordi di infanzia.

Il 40% delle persone non ha veri ricordi della propria infanzia, hanno scoperto gli scienziati inglesi: a quell'età, il cervello è ancora incapace di formare ricordi, sono costituiti piuttosto dai racconti dei genitori e informazioni generali sui bambini. Tuttavia, persuadere le persone sui loro ricordi è molto difficile. I nostri primi ricordi sono finzione in quasi la metà dei casi, ha scoperto un team di ricercatori britannici a Londra, dell'università e altri centri di ricerca. I risultati del lavoro sono stati pubblicati sulla rivista Psychological Science. I ricercatori hanno intervistato quasi 7.000 persone, per scoprire quali sono i loro primi ricordi. Poi hanno chiesto a che età si sono presentati questi eventi. I ricercatori hanno focalizzato l'attenzione dei partecipanti della ricerca su ciò che sono esattamente ricordi, non storie familiari o impressioni evocate da foto. Quasi il 40% degli intervistati ha riferito che i loro primi ricordi risalgono ai primi due anni di vita, di questi, circa un terzo ha sottolineato che ricordano qualcosa quando avevano meno di un anno.

Tra ricordi ci sono stati i primi passi e le prime parole, anche il desiderio di dire qualcosa alla madre prima di imparare a parlare. Nella metà dei casi i partecipanti, che presumibilmente ricordano cose risalenti ai primi due anni, hanno detto che il loro primo ricordo era sul seggiolone. Circa il 30% ha dei ricordi legati alla famiglia, ad esempio, un viaggio per la città, il 18% ricorda qualcosa di triste. Tuttavia, fino a 3-3,5 anni il nostro cervello non è in grado di elaborare le informazioni in modo da formare lucidi ricordi.

La memoria in generale è molto inaffidabile, i falsi ricordi molto chiaramente lo mostrano. Così, nel 2016, gli scienziati sono riusciti a far ricordare qualcosa che in realtà non è accaduto a più della metà dei 400 partecipanti all'esperimento. A volte la distorsione della memoria ha conseguenze fatali, molti ingiustamente vengono accusati e portati in tribunale da testimoni, che hanno assicurato di aver visto queste persone al momento del reato. E senza mentire. E l'innocenza dell'imputato è dimostrata dall'analisi del DNA. Ma questo è il cosiddetto effetto del testimone, che ben conoscono gli psicologi e criminologi.

Il cervello non funziona come una videocamera che registra tutto ciò che accade intorno: i dati, la nostra memoria, possono scomparire, essere distorti, mescolati.

Così si formano i ricordi falsi.

Secondo i ricercatori, più vecchi sono gli intervistati, più probabili erano i falsi ricordi. Inoltre, questi ricordi non possono essere presi da un altro periodo di tempo, così come sono specifici per età: i primi passi, le prime parole, il fatto di essere in carrozzina o culla. I ricordi difficilmente appaiono dal nulla, sottolineano i ricercatori. La gente ha visto le foto, sentito storie sulla sua infanzia da parte dei genitori, sanno come avviene lo sviluppo del bambino.

"Partiamo dal presupposto che questi inesistenti primi ricordi sono qualcosa di simile a una combinazione di dati sullo sviluppo dei bambini e ricordi sconosciuti della loro infanzia", dice lo psicologo Shazia Aktar. "Inoltre, possono essere incosciente modificati o aggiunti alcuni dettagli come, se indossassimo o no il pannolino in culla".

Gli scienziati non hanno risposta, perché questo è ciò che accade. Una delle ragioni è il tentativo dell'uomo di costruire i ricordi della sua vita fin dal suo inizio. Tuttavia, secondo i ricercatori, i "ricordi" consentono di formare un'immagine positiva di se stessi nella propria percezione, che migliora la qualità di vita.

Capire esattamente quale parte di ricordi è stata modificata dal cervello, è piuttosto problematico.

"È importante che la persona con falsi ricordi non sappia che siano falsi" spiega lo psicologo Martin Conway. "Quando dici alla gente che i loro ricordi non sono veri, spesso non credono a questo. In parte questo avviene perché la memoria è molto difficile da organizzare e solo a cinque-sei anni i nostri ricordi sono simili agli adulti, i ricordi possono apparire quando si sente qualcosa tipo "mia madre aveva un grande passeggino verde". Qualche tempo dopo questo episodio diventa una parte della memoria e l'immaginazione aggiunge dettagli come giocattoli con le ruote" dicono i ricercatori.

In questo modo, è molto difficile stabilire quando una persona si ricorda di eventi reali del passato, e quando si sbaglia. Per questo, i falsi ricordi influenzano il giudizio e le decisioni prese.

Correlati:

Putin e Netanyahu hanno visitato mostra sulla Giornata della Memoria a Mosca
Lettonia, Riga ospita manifestazione in memoria dei legionari delle SS
Vladimir Putin ha deposto i fiori in memoria alle vittime a Kemerovo (VIDEO)
Tags:
scoperta, Gran Bretagna
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik