14:35 22 Ottobre 2018
Bandiere dei Paesi NATO

“I soldati della Repubblica Ceca più equipaggiati in Africa che in patria”

© Sputnik . Aleksey Vitvitsky
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Il vertice della NATO a Bruxelles si è svolto sullo sfondo dei disaccordi tra Stati Uniti ed i suoi alleati europei. La richiesta di Washington ai suoi alleati di aumentare le spese militari fino al 2% del Pil è stata una delle questioni più spinose sin dalle prime ore del vertice.

Ha commentato per Sputnik la situazione l'ex consigliere sulla polizia di frontiera della presidenza della Repubblica Ceca Pavel Opl.

— Il vertice della NATO di quest'anno si è svolto in un contesto di tensione tra gli Stati Uniti e l'Europa. Cosa ne pensa?

— La retorica pre-elettorale del candidato Donald Trump aveva indubbiamente creato grandi aspettative, perché sembrava che gli Stati Uniti sarebbero stati amministrati da un presidente che avrebbe finalmente normalizzato le relazioni con la Russia e sospeso le operazioni militari statunitensi in tutto il mondo. Le aspettative, sfortunatamente, restano al momento incompiute, non è importante chi tra il presidente stesso e il suo entourage sia colpevole di questo. Il risultato si vede già.

Gli Stati Uniti stanno ora facendo pressioni sui Paesi membri della NATO per aumentare la spesa militare fino al 4% del Pil, cosa che difficilmente ridurrà le tensioni militari nel mondo. E' stata chiara la minaccia degli Stati Uniti, che se i Paesi membri non aumenteranno le loro spese militari, Washington non sarà più il garante della loro sicurezza.

Non capisco da chi la NATO debba difenderci. Ovviamente non di fronte alla Russia, ma la NATO non si oppone attivamente contro nessun altro. E' triste che gli eserciti della maggior parte degli Stati europei siano così allo sbando da non poter difendere i propri cittadini.

Da noi lo stato delle forze armate è generalmente catastrofico, tutti i comandanti ed ufficiali che per 20 anni hanno portato l'esercito a queste condizioni dovrebbero assumersene la responsabilità.

— Se gli Stati Uniti dovessero uscire dalla NATO in futuro, avrebbe senso che la Repubblica Ceca restasse nell'alleanza?

— Non penso che gli Stati Uniti lasceranno mai la NATO. Vogliono pagare di meno, ma gli altri dovrebbero pagare di più. Il nostro Paese dovrebbe lasciare la NATO in ogni caso. Siamo trascinati in conflitti in cui non c'entrano affatto i nostri interessi. Per molto denaro compriamo equipaggiamenti per il deserto afghano, non per il fango, tanto che i nostri soldati sopravviveranno più agevolmente in Africa che a Krkonoše (rilievo tra Polonia e Repubblica Ceca — ndr).

Non voglio discreditare le nostre forze armate, mi limito a criticare la leadership politica ed il comando militare.

— Cosa significherebbe per la Repubblica Ceca l'eventuale scioglimento della NATO?

— Penso nulla. A meno che la Germania e la Francia non ci vogliano occupare per parcheggiare i migranti contro la nostra volontà. Lo fanno ora, anche quando siamo i loro alleati, i nostri politici li aiutano in questo.

Cerchiamo di essere neutrali, cerchiamo di avere un corretto rapporto con tutti i paesi vicini e creiamoci il nostro esercito, pronto sia per numero che per mezzi essere a proteggere i nostri cittadini sul nostro territorio o in alcune regioni limitrofe, non da qualche parte in Africa o in Asia. Per questo si può fare a meno delle esercitazioni internazionali e dell'addestramento inutile.

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Difesa, Sicurezza, Vertice NATO, NATO, Donald Trump, Repubblica Ceca, USA
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