09:29 14 Novembre 2018
Il palazzo di Eliseo, Parigi

L'Eliseo contro RT: “un buco nell'acqua”

© Sputnik . Irina Kalashnikova
Mondo
URL abbreviato
7102

Per il sindacato dei giornalisti francesi le azioni dell'Eliseo contro Sputnik sono un buco nell'acqua.

Lanciato in Francia nel dicembre dello scorso anno, il canale televisivo russo RT, nonostante sia in possesso della licenza per poter andare in onda rilasciata dal Consiglio Superiore Radiotelevisivo (Conseil supérieur de l'audiovisuel), affronta l'accusa di essere un "organo di propaganda" non riuscendo ad ottenere l'accreditamento nelle conferenze stampa presso il palazzo dell'Eliseo.

"Puzza di censura di Stato", ha dichiarato l'Unione Nazionale dei Giornalisti Francesi (Syndicat national des journalistes — SNJ).

In soccorso del canale russo RT è intervenuta l'Unione Nazionale dei Giornalisti Francesi. SNJ ha pubblicato un comunicato stampa il 12 luglio col titolo "L'Eliseo contro Russia Today: la puzza della censura di Stato dopo "il nuovo incidente nella guerra puerile condotta dalla presidenza francese contro l'edizione transalpina del canale televisivo russo Russia Today. Più volte ai giornalisti del canale è stato rifiutato l'accreditamento, nonostante "RT France abbia l'autorizzazione del Consiglio Superiore Radiotelevisivo del settembre 2015 ed i giornalisti siano iscritti all'albo.

"Questo indica la persecuzione da parte delle autorità francesi contro il canale RT France. Questo ci fa temere che questa persecuzione possa diffondersi ad altri media e ad altri giornalisti ", spiega il segretario generale di SNJ Dominique Pradalie.

Tale atteggiamento c'era già prima delle elezioni presidenziali, quando i giornalisti di RT non sono stati ammessi al quartier generale della campagna elettorale di Emmanuel Macron. SNJ vede in questo una sorta di "repressione", dopo alcuni reportage non abbastanza ossequiosi. "Questa è una delle possibili spiegazioni", commenta la Pradalie.

"Possiamo supporre che il candidato, dopo diventato presidente della Repubblica, voglia punire la Russia per aver sostenuto altri. Ma queste sono solo supposizioni."

Emmanuel Macron cerca di arginare la stampa? Questa domanda è sorta il giorno del suo insediamento. Quando il presidente ha tenuto il suo primo consiglio dei ministri, hanno chiesto ai fotografi e cameramen di lasciare libero il cortile dell'Eliseo. Durante la sua visita ufficiale in Mali, Macron ha scelto i giornalisti che lo avrebbero accompagnato, cosa mai successa prima ad un capo di Stato francese. "È passato un anno da quando protestiamo contro la visione del giornalismo che sembra essersi sviluppata nel presidente della Repubblica", continua Dominique Pradalie.

"Con i precedenti presidenti, l'indipendenza della stampa era in certa misura rispettata". Con l'attuale presidente non è così. […] Non so se è meno aperto con i giornalisti. Forse tra un anno ci sarà un libro, su come avveniva con il presidente Hollande."

Il disegno di legge sulle "fakenews" è ispirato direttamente contro RT, ritiene SNJ, preoccupato dai poteri che la legge attribuisce al Consiglio Superiore Radiotelevisivo. Questa authority "dovrà assicurarsi che i media stranieri non siano influenzati… Ma cosa significa: "influenzati"? Non significa niente. E' illogico."

"Abbiamo sempre affermato che il Consiglio Superiore Radiotelevisivo non è un organo indipendente […]. Il fatto che sia uno strumento normativo, è meraviglioso. Ma quando inizia ad occuparsi dei contenuti è una cosa seria", ha concluso la Pradalie.

Correlati:

Macron chiede di combattere le fake news per difendere la democrazia
Tags:
Giornalismo, Russofobia, Censura, Eliseo, mass media, RT, Emmanuel Macron, Francia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik