07:54 18 Ottobre 2018
Bandiere NATO

Politologo polacco: il principale nemico dell’Europa sono gli Stati Uniti

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Gli Stati Uniti vorrebbero dialogare con la Russia da soli, senza i loro alleati europei, ma allo stesso tempo, Washington proibisce all’Europa di normalizzare i rapporti con Mosca. Lo ha dichiarato a Sputnik Polska il politologo polacco Konrad Rekas.

Durante il recente vertice NATO, Trump ha bruscamente criticato la Germania per la cooperazione energetica con la Russia e le spese per la difesa troppo esigue. La Merkel allora commentò: "la Germania è un paese indipendente, e prende decisioni basate sui propri interessi". Questa stessa posizione è stata sostenuta anche dal presidentefrancese Emmanuel Macron. Come commenta questo episodio?

"È vero che il vertice della NATO è importante soprattutto dal punto di vista degli argomenti formali delle riunioni, in questo caso assolutamente esotici, ad esempio l'Afghanistan o la situazione nella penisola coreana, con cui l'Europa non ha nulla da fare. Importante non è l'agenda del vertice, ma il momento in cui si volge. E sempre più spesso dopo incontri come quello di Bruxelles, c'è la sensazione che l'Alleanza del Nord Atlantico abbia leggermente cambiato orientamento. 

"Creata in opposizione all'URSS dagli Stati occidentali sotto l'influenza americana, l'Alleanza, sotto la guida degli stessi Stati Uniti, si è rivelata improvvisamente anti-tedesca e anti-europea. In ogni caso, tali conclusioni potrebbero essere fatte ascoltando i discorsi di Trump prima e durante gli incontri con i leader europei a Bruxelles. Il programma del tour europeo di Trump: l'ordine dei colloqui, i rimproveri inviati ai vassalli europei al vertice della NATO, il susseguente sostegno nella fede del vassallo più fedele, cioè la Gran Bretagna e, infine, la partenza per Helsinki per l'incontro con Putin. Trump ha aperto molti fronti di battaglia: le relazioni con la Cina sono diventate più complicate, la situazione con l'Iran desta preoccupazione per la sicurezza mondiale, ma allo stesso tempo, molti alleati degli Stati Uniti si sono voltati verso la Russia. 

"L'America vorrebbe condurre un dialogo con la Russia da sola, senza i suoi alleati europei. Allo stesso tempo, Washington proibisce all'Europa di normalizzare le relazioni con Mosca. Questo era chiaro dal discorso di Trump sul Nord Stream e le relazioni russo-tedesche. Nella gerarchia diplomatica americana, l'Europa è già diventata un subordinato degli Stati Uniti, a cui viene negato il diritto alla protezione elementare dei suoi interessi. I politici occidentali non capiscono cosa fare a riguardo. Sono abituati ad obbedire agli Stati Uniti senza rassegnazione, ma cercano di proteggere i loro interessi economici come possono. 

"La Germania, che viene ricattata dagli Stati Uniti quando si tratta di spendere sulla difesa, risponde così: possiamo spendere i soldi per la difesa, ma preferiamo spenderli per proteggere l'industria militare europea, non quella americana. Vogliamo che l'Europa sia al sicuro, come lo è oggi, ma i posti di lavoro dovrebbero essere in Europa, non negli Stati Uniti. Ma Trump non ci pensa. Trump usa la NATO come strumento per la politica economica e industriale degli Stati Uniti. Queste contraddizioni molto probabilmente cresceranno ed è difficile oggi immaginare un compromesso tra Stati Uniti ed Europa.

"Gli Stati Uniti non proteggono l'Europa perché ora nessuno la minaccia. Al contrario, l'America minaccia l'Europa negandole il diritto di avere relazioni economiche e commerciali libere con la Russia, l'Iran, la Cina. L'America è il principale nemico dell'Europa."

A margine del vertice NATO il ministro della Difesa polacco, Mariusz Błaszczak, ha dichiarato che il corso su cui si muove l'Alleanza è vantaggioso per la sicurezza della Polonia. Lei cosa ne pensa?

"Il ministro Błaszczak a margine del vertice di Bruxelles si è comportato un po' come il dirigente di un'azienda agricola statale in rovina. Gli sembra di essere importante, si sente il capo, mentre la sua impresa è superata. È chiaro che la forma della NATO, il modo in cui l'alleanza si è presentata fino ad oggi, è solo un ricordo. Gli americani lo sanno, lo sa la Germania, lo sanno le parti che partecipano al prossimo tentativo di creare una politica europea comune di difesa. Lo sanno tutti tranne il ministro Błaszczak.

"Questo è un po' triste e imbarazzante. Dopotutto la Polonia non sostituirà in alcun modo l'America con l'Europa. Non ha alcun prerequisito per farlo: né industriale, né economico, né militare, né politico. La posizione diplomatica della Polonia è debole e viene utilizzata solo per pressioni provvisorie sui partner dell'Europa occidentale. Questo può significare solo una cosa: perderemo ogni tipo di relazioni con i paesi europei, e in cambio, l'America non ci offrirà nulla.

"Quando appare lo spettro della guerra economica e commerciale tra Stati Uniti e Germania, non dimentichiamo che il precedente governo ha spogliato la Polonia del suo potenziale economico. È solo una subappaltatrice della Germania. Se l'America aumentasse la pressione sulla Germania e tagliasse la produzione a Berlino, allora la produzione delle imprese tedesche si sposterebbe negli stabilimenti polacchi. Questa Polonia subirà le perdite del confronto tra Berlino e Washington, e chiunque vincerà questa partita, la Polonia di sicuro ne uscirà sconfitta."    

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relazioni, Dialogo, spesa militare, Difesa, NATO, Donald Trump, Polonia, USA, Europa
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