16:35 19 Settembre 2018
Il leader di Aum Shinrikyō Shōkō Asahara

La vita di Shōkō Asahara: i combattenti russi hanno “salvato” il leader di Aum Shinrikyō

© AFP 2018 / Jiji Press
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In Giappone hanno eseguito l’impiccagione di Shōkō Asahara, il leader di Aum Shinrikyō, condannato alla pena di morte nel 2004. Il crimine più tristemente noto dei membri della setta fu l’attentato alla metropolitana di Tokyo del 1995.

Spuntik vi racconta come quest'organizzazione pseudoreligiosa abbia operato in Russia e perché i suoi adepti russi siano i più fedeli seguaci di Asahara.  

Chi è Shōkō Asahara 

Chizuo Matsumoto, in seguito soprannominato Shōkō Asahara ("luce splendente nella valle di canapa") nacque nella povera famiglia di un fabbricante di tatami. Sin da bambino era cieco dall'occhio sinistro e vedeva poco dal destro. Ma questo non gli impedì di avere la fama di teppista a scuola, picchiare gli altri ragazzi e sottrarre loro dei soldi.

Il leader di Aum Shinrikyō Shōkō Asahara e un membro della setta
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Il leader di Aum Shinrikyō Shōkō Asahara e un membro della setta

Tentò di diventare medico studiando da autodidatta farmacologia e agopuntura. Nel 1981 ricevette una sanzione di 200000 yen (circa 900$ per il cambio del tempo) per aver contrabbandato medicinali non brevettati. In quegli anni Matsumoto cominciò a interessarsi alla religione: taoismo, astrologia cinese, pratiche esoteriche buddhiste e cristiane.  

Nel 1987 cambiò il suo nome e fondò l'ordine monastico Aum Shinrikyō. Nel 1992 si dichiarò Cristo, agnello di Dio e unico maestro di luce del Giappone. Sosteneva che la fine del mondo, l'Armageddon, fosse necessaria per la salvezza dell'umanità.  

Come agiva la setta

Le regole che Asahara aveva stabilito per i suoi seguaci erano rigide: gli adepti di Aum Shinrikyō dovevano consegnare alla setta ogni loro proprietà, seguire alla lettera la disciplina e obbedire ai maestri. In occasione delle veglie collettive venivano usate sostanze psicotrope e si praticava l'ipnosi. I rinnegatori e i nemici della setta venivano eliminati fisicamente.  

La setta conduceva anche un'intensa attività imprenditoriale. Ricavavano profitti dai centri di yoga, i ristoranti, le società e le agenzie turistiche. L'organizzazione possedeva anche appezzamenti di terreno.  

In Russia fu vietata solo alla metà degli anni '90 dopo una serie di attentati terroristici compiuti in Giappone con l'impiego del gas sarin che colpisce il sistema nervoso.

Il leader di Aum Shinrikyō Shōkō Asahara con i membri della setta
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Il leader di Aum Shinrikyō Shōkō Asahara con i membri della setta

Nel 1995 le autorità giapponesi arrestarono quasi tutti i vertici di Aum Shinrikyō. Fu avviato un procedimento penale. Nel 2004 il Tribunale distrettuale di Tokyo ha dichiarato colpevole Asahara per i 13 capi d'accusa, tra i quali figurano omicidio, sequestro di persona, produzione di armi illegali, tentato colpo di stato.  

Il tribunale ha esaminato il caso degli adepti fino al 2016. Oltre ad Asahara furono condannati alla pena capitale 12 suoi seguaci e circa 200 adepti ottennero pene detentive.

Aum Shinrikyō in Russia

La setta arruolava sostenitori anche in Russia, i suoi adepti erano sottoposti all'addestramento militare in determinati poligoni. Alcune fonti sostengono che i membri dell'"ordine" comprassero in Russia le armi e le sostanze chimiche. Nella primavera del 1992 Asahara stesso si recò in Russia, incontrò alcuni politici russi fra cui membri del governo, tenne lezioni agli studenti delle maggiori università. Gli adepti facevano propaganda anche tramite i media: nelle trasmissioni del canale radio Mayak e sul canale televisivo 2x2. Venivano trasmesse le prediche di Asahara e la musica della setta eseguita da Kiren, l'orchestra composta da musicisti russi.

Nel 1994 mentre Kiren era in tour in Giappone, i vertici della setta chiesero ai membri russi dell'orchestra di effettuare un'iniziazione segreta ad Aum Shinrikyō. I musicisti si rifiutarono e l'orchestra venne sciolta. Gli artisti si rivolsero alle autorità russe chiedendo che l'attività della setta venisse vietata.

Il leader di Aum Shinrikyō Shōkō Asahara
© AFP 2018 / Jiji Press
Il leader di Aum Shinrikyō Shōkō Asahara

I neofiti dell'"ordine monastico" erano arruolati secondo modalità standard: per occupare una buona posizione nella setta, bisognava sacrificare ingenti somme di denaro o rinunciare ad ogni proprietà per la setta. Nel 1995 i parenti di chi aveva abbandonato Aum Shinrikyō vinsero una causa contro l'organizzazione. Gli istanti presentarono un rapporto dell'Istituto psichiatrico di ricerca scientifica presso il Ministero della Salute russo: 11 persone tra gli adepti di Asahara si trovavano in stato semi-ipnotico, soffrivano di malnutrizione e mancanza di sonno.  

La sezione russa della setta contava, secondo alcune stime, tra le 10000 e le 30000 persone. Gli adepti russi di Aum Shinrikyō si rivelarono i più fedeli al "maestro" Asahara.

Il tentativo di salvare il "maestro"

Nel 2002 a Vladivostok si concluse il processo contro i membri russi della setta. Con la minaccia degli attacchi terroristici di Tokyo e di Aomori i combattenti russi erano intenzionati a obbligare il governo giapponese a rilasciare Asahara.

Gli adepti si prepararono per un anno e mezzo. Ad organizzare il gruppo fu il moscovita Dmitry Sigachev, nella setta già da adolescente. Fu supportato da Boris Tupejko e da Aleskandr Shevchenko. Grazie agli aiuti economici provenienti dagli adepti giapponesi comprarono armi e munizioni: un Kalashnikov, quattro Tokarev TT, cartucce, alcune cariche da demolizione. I combattenti collocarono le armi in due sacchi da boxe e alla stazione Yaroslavsky di Mosca convinsero l'inserviente del treno a portare la merce in viaggio.

Arrivati in Giappone in motoscafo erano intenzionati a collocare l'esplosivo nelle stazioni della metropolitana, in un parco, in vari centri commerciali e, in particolare, in uno di 15 piani ad Aomori. E poi rivolgersi al governo chiedendo il rilascio di Asahara e il pagamento di 10 milioni di dollari. In seguito i combattenti avrebbero portato il "maestro" nel villaggio Slavyanka nel Territorio del Litorale e l'avrebbero nascosto in un appartamento acquistato in precedenza.

I piani degli adepti furono guastati dai servizi segreti russi proprio nel Territorio del Litorale. Il tribunale pronunciò una pena leggera: Dmitry Sigachev fu condannato a 8 anni di prigione, Boris Tupejko a 6 anni e mezzo e Dmitry Voronov a 4 anni e mezzo con la confisca dell'immobile.

L'eco degli adepti

Alla fine del marzo 2016 dal Montenegro furono mandati circa 40 russi per una riunione di Aum Shinrikyō. Le autorità locali scoprirono che a Podgorica e Danilovgrad si incontravano i sostenitori della setta. Tutti gli stranieri arrestati vennero espulsi per irregolarità legata ai visti.   

Un mese dopo la polizia russa effettuò delle perquisizioni a Mosca e a San Pietroburgo: i poliziotti agirono presso diversi indirizzi collegati alla setta. Le perquisizioni si verificarono nell'ambito delle indagini legate al procedimento penale istruito in seguito alla violazione dell'articolo relativo alla creazione di associazioni religiose o collettive la cui attività implica violenza nei confronti dei cittadini. Nello stesso anno la Corte suprema su richiesta del Procuratore generale ha riconosciuto Aum Shinrikyō come un'organizzazione terroristica e ne ha vietato ogni attività sul suolo della Federazione Russa.

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Criminalità, setta, Giappone
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