23:06 23 Ottobre 2018
Von der US Air Base in Ramstein aus steuern die USA ihren Drohnenkrieg im Nahen und Mittleren Osten. Ramstein gilt als wichtigste Drehscheibe des US-Militärs außerhalb der USA.Deutsches Volk hat US-Kriege satt: Blockade der US Air Base Ramstein

Il popolo tedesco è stanco delle guerre americane:blocco a basi aeree americane a Ramstein

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Nei pressi della cittadina di Ramstein-Miesenbach non lontano da Kaiserslautern sabato scorso si sono verificati dei fatti sui quali i media mainstream preferiranno,nella maggior parte dei casi, tacere, ma che sono altamente simbolici:centinaia di manifestanti hanno preso parte a una marcia di protesta contro la presenza della base aerea americana.

Non è difficile indovinare che una coppia di pensionati di 80 anni deve avere le sue buone ragioni se decide di partecipare in un afoso giorno d'estate a una manifestazione simile, in cui si scontrerà inevitabilmente con la polizia. In quel giorno hanno deciso di esprimere la propria opinione alcune centinaia di persone: rabbia per la politica degli USA e rabbia per il fatto che gli USA continuano a gestire operazioni belliche in tutto il mondo dal suolo tedesco.

Wagenknecht, Drewermann e le masse popolari

Alla manifestazione organizzata sabato grazie all'iniziativa "Chiudiamo la base aerea di Ramstein" hanno preso parte persone da diverse regioni tedesche. Quel giorno si festeggiava una data particolare: 30 anni esatti da un'esibizione di volo tenutasi proprio in quella base aeree durante la quale persero la vita più di 70 persone e alcune migliaia furono ferite in vario modo in seguito allo scontro in cielo di 3 aerei, uno dei quali è precipitato direttamente sugli spettatori.

Oggi, 30 anni dopo, gli abitanti della regione, gli attivisti e i detrattori della politica statunitense hanno nuovamente deciso di esprimere la propria posizione dinanzi agli americani: si sono riuniti proprio davanti all'entrata principale della base aerea. All'evento ha preso parte una serie di personalità famose: in particolare, la leader di una frazione della sinistra al Bundestag Sahra Wagenknecht. Accompagnata dagli applausi dei presenti ha dichiarato:

"Desidero ancora una volta rivolgere l'attenzione alla "guerra dei droni" di cui poco si parla nei media, ma che non è mai stata interrotta. Semplicemente premendo un pulsante si dà l'ordine di uccidere delle persone. Sono crimini ripugnanti! Non è accettabile che queste persone ricevano sostegno proprio qui, sul suolo tedesco!"

Stando alla dichiarazione di Wagenknecht dalla base aerea di Ramstein sono stati inviati ordini, in particolare, per la distruzione di Iraq e Afghanistan. In Germania non ci dovrebbero essere regioni in cui non si applica la Costituzione. Secondo la Costituzione tedesca non sono accettabili né guerre offensive che violano il diritto internazionale né omicidi extraterritoriali con l'ausilio di droni.

"Ciò che sta accadendo qui è il motivo per cui si effettuano operazioni di controspionaggio nel caso in cui determinati compiti non vengano eseguiti nel modo corretto! In tutto il mondo esistono più di 1000 basi americane e nessuna di queste si impegna per garantire la sicurezza di un determinato Paese".

Wagenknecht ha criticato la posizione della cancelliera Angela Merkel che continuerebbe ad assecondare la politica degli USA. A tal proposito la leader della sinistra accompagnata da un'ovazione dei partecipanti alla manifestazione ha richiesto che la Germania cominciasse a condurre una politica estera indipendente.

Correggere vecchi errori

Dopo Wagenknecht ha preso la parola lo scrittore, psicoanalista e teologo di formazione Eugen Drewermann. Nonostante la sua veneranda età (78 anni) ha espressamente voluto far sentire la sua voce in quest'afosa giornata estiva. Drewermann ha fatto notare che gli USA dal 2001 hanno bombardato nel complesso 7 Paesi islamici. Ma né i circoli politici tedeschi né i media mainstream hanno prestato alcuna attenzione a questi fatti:

"Siamo tutti coinvolti in queste operazioni e siamo tutti parzialmente colpevoli. Dobbiamo dunque distanziarci da questa politica. Noi, tedeschi, abbiamo tutte le ragioni per porre un freno a questo con tutte le nostre e forze e per correggere i vecchi errori".

Invece di fare ciò la NATO continua a raffigurare Mosca come un nemico. Ma bisogna ricordare che gli USA hanno circa 1000 basi militari sparse per il mondo mentre la Russia ne ha solo qualcuna, ha sottolineato Drewermann.

L'ondata di insoddisfazione

Durante l'intervento di Drewermann il pubblico si è diviso e una parte si è avvicinata all'ingresso della base aerea di Ramstein. Lì decine di persone, fra cui donne, bambini e anziani, si sono sedute sull'asfalto e hanno bloccato il passaggio. I numerosi poliziotti che erano presenti alla manifestazione inizialmente non ci hanno prestato molta attenzione.

Ma dopo poco dagli altoparlanti è stato comunicato che di lì a 20 minuti il blocco sarebbe stato sciolto dalle forze dell'ordine e che gli oppositori sarebbero stati trasportati via di forza e posti sotto fermo. Uno degli organizzatori della manifestazione si è rivolto ai partecipanti chiedendo di evitare di aggravare la situazione. Dei passanti distribuivano agli attivisti bottiglie d'acqua. Poco dopo i partecipanti alla manifestazione cominciarono a intonare degli slogan:

"Per la solidarietà internazionale!"

"Perché lo facciamo? Per i nostri figli!"

Circa mezz'ora dopo la pazienza della polizia è giunta al limite. Mentre molti giovani liberavano volontariamente il passaggio, alcuni manifestanti anziani hanno osato contrapporsi alle operazioni delle forze dell'ordine. La polizia ne ha trascinati via alcuni con la forza all'interno della base mentre altre persone sono state poste sotto fermo. Tra queste vi erano anche due pensionati americani.

A pochi metri di distanza collaboratori della polizia hanno cominciato a parlare con una coppia di anziani che si è rifiutata di interrompere il sit-in nonostante l'afa estenuante.

La folla ha applaudito i partecipanti alla manifestazione rimasti seduti

I maggiori media tedeschi probabilmente non parleranno di questi eventi: per un breve lasso di tempo tra i manifestanti ha fatto la sua comparsa il corrispondente della SWR ma questa emittente mainstream rifuggirà la pubblicazione di materiali simili.

I colleghi di media come RT e WeltnetzTV hanno filmato gli eventi, ma a molti giornalisti trasmettere eventi su questo tema sembra estremamente "inappropriato". Il massimo che potrebbero fare è comunicare al proprio pubblico le "frottole degli altri giornalisti".

Risultato:

Secondo gli organizzatori nonostante l'afa alla manifestazione di sabato hanno preso parte circa 2500 persone. Il loro obiettivo è stato sottolineare che le autorità tedesche supportano la base militare americana collocata proprio "nel cuore" del Paese e che viola la legge uccidendo persone innocenti. Per loro queste non sono "frottole", ma è la realtà. Lo scorso sabato è stato un giorno importante per sensibilizzare anche altre persone su questo tema.

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WeltnetzTV, RT, Eugen Drewermann, Russia, UE, USA, Germania
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