07:27 17 Ottobre 2018
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Russia e Cina sono pronte a creare un "internet alternativo"

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In autunno, la Russia presenterà due nuove iniziative nel campo della sicurezza informatica alle Nazioni Unite, ma allo stesso tempo, Mosca sta intensificando il suo lavoro per creare un "internet alternativo" in alleanza con la Cina, scrivono i media russi.

Il giornale Kommersant ha riferito che una delle risoluzioni che la Russia si appresta a presentare alle Nazioni Unite, includerà una serie di regole di comportamento per gli stati su Internet, una sorte di cybercoodice che vieta, in particolare, l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) per "interferire negli affari interni di altri stati e indebolire la loro stabilità politica, economica e sociale "e anche assicurare che tutti gli stati abbiano lo stesso ruolo nella governance internazionale.

Il documento afferma che "i diritti che una persona ha in un ambiente offline dovrebbero essere protetti anche nell'ambiente online".

La seconda risoluzione richiederà una revisione radicale dell'attuale sistema di lotta alla criminalità informatica. La Russia proporrà questo documento in sostituzione della Convenzione di Budapest sul crimine informatico del Consiglio d'Europa del 2001, che è stata ratificata da 53 paesi e firmata da altri quattro, tra cui Stati Uniti e UE, Giappone, Australia e Israele. Mosca non ha firmato questa convenzione, dal momento che non soddisfa l'art. 32 di questo documento "sull'accesso transfrontaliero a dati informatici memorizzati", che consente a vari servizi speciali senza notifica ufficiale di condurre operazioni su reti informatiche di paesi terzi.

Secondo la pubblicazione, Mosca si aspetta principalmente di sostenere due risoluzioni degli stati CSTO, SCO e BRICS, comprendendo che le proposte russe saranno probabilmente respinte dagli Stati Uniti e dall'Unione Europea. Le risoluzioni dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sono solo di natura raccomandativa e, anche nel caso di un ampio sostegno, serviranno solo come linea guida morale.

Nel frattempo, una fonte di Kommersant ha riferito che la Russia continua a lavorare su un Internet alternativo con un proprio sistema di server DNS root che opererà nei paesi BRICS. Secondo la pubblicazione, in questo le autorità russe stanno interagendo attivamente con la Cina.

Si segnala che a Mosca, in particolare, è interessata a l'idea del direttore e ingegnere capo del centro di controllo di rete e gestione della sicurezza delle informazioni Fang Binxing, che è chiamato "il padre del Firewall cinese."

Binxing visita spesso paesi amici della Cina per parlare del concetto di sovranità cibernetica. A Giugno ha visitato il 10° Forum Internazionale di IT a Khanty-Mansiysk, in cui ha detto che l'alternativa al sistema attuale, il DNS root-directory che rende gli Stati Uniti un hub indispensabile di tutte le comunicazioni su Internet è il sistema di "interoute root". In base al concetto proposto, tra diversi paesi, è possibile creare uno scambio diretto di dati in modo che le richieste degli utenti non vengano inviate direttamente attraverso i server DNS root negli Stati Uniti.

Fan Binxing richiede la creazione di un tale sistema nel territorio dei paesi SCO e BRICS. Ha notato che questa sarebbe stata una "utile aggiunta" al sistema attuale, dominato dagli Stati Uniti.

A luglio 2014, la coalizione di Just Net Coalition, che comprende centri esperti che si occupano di questioni relative a Internet, ha invitato i paesi BRICS a creare un modello occidentale alternativo per la regolamentazione della rete globale.

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internet, sito internet, Internet, servizi segreti, Nazioni Unite, "Kommersant", BRICS, Europa, Cina, Russia
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