07:47 24 Ottobre 2018
Partecipanti al contesto Battaglia delle slitte

Pericolo scampato: le compagnie occidentali evitano le sanzioni

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Mentre i politici occidentali applicano le sanzioni, i pragmatici imprenditori delocalizzano la produzione in Russia.

Ad esempio, la compagnia francese Abiss che produce impianti dentali ha stabilito contatti con la Società federale per lo sviluppo delle PMI e ha preparato una tabella di marcia per conseguire i propri obiettivi. Questo non è l'unico caso. Sputnik vi presenta quali altre aziende hanno deciso di trasferirsi in Russia e in che modo sono riuscite ad aggirare le barriere politiche.

La legge sulle contro-sanzioni firmata da Vladimir Putin il 4 giugno ha preoccupato gli imprenditori occidentali. Le aziende a livello internazionale hanno già subito perdite gigantesche a causa delle limitazioni economiche motivate con ragioni politiche degli ultimi quattro anni. Solo nel 2017 l'UE ha perso 30 miliardi di euro e la Germania perde 618 milioni al mese.

Per le compagnie che collaborano con "nazioni straniere non amiche" la nuova legge russa prevede il divieto di partecipazione agli appalti pubblici, la limitazione all'import e all'export non solo di materie prime ma anche di prodotti lavorati. L'unica possibilità di evitare tutto ciò è di ottenere la "registrazione" in Russia, delocalizzando la produzione nel Paese. In Russia apprezzano sempre gli investimenti stranieri e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Innovazione in medicina

Seguendo la tabella di marcia per la delocalizzazione della produzione la compagnia francese Abiss otterrà tutto il sostegno necessario sia per la creazione della catena produttiva sia per la ricerca di un partner con cui instaurare una collaborazione reciproca. L'accordo sarà realizzato entro il 2020. Oltre agli investimenti e alla creazione di posti di lavoro questo vuol dire che i prodotti Abiss saranno maggiormente reperibili in Russia.

La compagnia farmaceutica americana Pfizer e quella russa Novamedika hanno trovato un accordo per la costruzione di uno stabilimento nella zona industriale Vorsino nella regione di Kaluga con una capacità di produzione di 20 milioni di fiale l'anno nel 2016. I lavori di costruzioni sono cominciati nel maggio 2017 e l'avvio della produzione è previsto per il 2020. Gli esperti ritengono che i volumi di produzione dello stabilimento supereranno i livelli previsti.

Dati più concreti sugli investimenti di Pfizer non sono noti, ma le stime rivelano che si tratterebbe di una cifra compresa tra 60 e 100 milioni di dollari. Ma la cosa più importante è un'altra. Oltre allo stabilimento (che rientrerà nella struttura Rosnano) Novamedika otterrà anche la licenza alla commercializzazione dei suoi 30 medicinali, fra i quali vi sono cure oncologiche, farmaci contro malattie reumatologiche, infezioni batteriche e fungine. La "registrazione" in Russia prevede, inoltre, una via preferenziale in caso di partecipazione ad appalti pubblici per la fornitura di medicinali.

A tutto gas

L'anno scorso, il 20 giugno, nella zona industriale Esipovo nella periferia di Mosca è cominciata la costruzione dello stabilimento Moskovya della Mercedes-Benz. Si prevede che entrerà in funzione già nel primo trimestre del 2019. Gli investimenti del gigante tedesco dell'auto sono stati pari a circa 250 milioni di euro. Inoltre, l'avvio della produzione creerà circa 1000 nuovi posti di lavoro.

"Non nascondo che, quando la Merdeces ci ha contattati, ho chiesto consiglio al presidente. E lui ha approvato il progetto. Abbiamo concesso alla Mercedes condizioni speciali", ha ammesso il governatore della regione di Mosca Andrey Vorobyov.

A febbraio durante il Forum degli investimenti russo a Sochi il governatore della regione di Kaliningrad Anton Alikhanov ha comunicato che entro il 2012 nella zona industriale Khrabrovo sarà possibile costruire uno stabilimento della BMW. Come bonus di benvenuto verranno concessi aiuti per sostenere il mercato del lavoro.

"Abbiamo chiesto al ministro dell'industria di creare una piattaforma interna al forum di San Pietroburgo per giungere alla firma dell'accordo. Non si tratta un obiettivo fine a se stesso. Ci dovremo lavorare", ha aggiunto Alikhanov.

Il lattaio felice

Anche la grande compagnia baltica di lavorazione del latte Pieno zvaigzdes ha deciso di trasferire la sua produzione in Russia. La compagnia dal nome difficile da pronunciare produce il formaggio Svalya, ben noto ai russi. Nel 2014 i lituani hanno dovuto abbandonare il mercato russo a causa dell'embargo.

A febbraio rappresentanti del Ministero dell'Agricoltura hanno dichiarato che la compagnia lituana è pronta a investire fino a un miliardo di rubli. È probabile che costruiranno uno stabilimento in un'area di coltivazione specializzata a Dimitrov. L'avvio è previsto nel 2019 e la capacità produttiva sarà di 12000 tonnellate di formaggio all'anno.

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Tags:
Produzione, medicina, Italia, Francia, Europa, Occidente, Russia
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