07:32 16 Ottobre 2018
L'istituto del diabete

Gli studiosi hanno identificato una delle principali cause dello sviluppo del diabete

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La crescita vertiginosa dei malati di diabete in tutti i Paesi del mondo può essere legata non solo all’obesità dilagante ma anche all’inquinamento dell’aria, come si può leggere in un articolo pubblicato dalla rivista Lancet Planetary Health.

"La nostra ricerca dimostra che esiste in tutti i Paesi del mondo un legame tra livello di inquinamento dell'aria e incidenza dello sviluppo del diabete. Il numero di diabetici comincia ad aumentare in presenza di un livello anche minimo di inquinamento atmosferico che rientra comunque nei limiti stabiliti dall'OMS. Ciò indica che questi limiti vanno cambiati", ha dichiarato Ziyad Al-Ali dell'Università Washington di Saint Louis (USA).

Secondo le statistiche ufficiali attualmente circa 3,7 milioni di russi soffrono di diabete mellito. Gli esperti della Federazione Internazionale del Diabete prevedono che il loro numero possa superare i 12,7 milioni. Negli USA il numero di diabetici supera i 30 milioni e nel mondo è intorno ai 420 milioni di persone.

Di recente alcuni medici cinesi hanno deciso di determinare in che modo la diffusione del diabete influisca sull'aspettativa di vita dei cinesi e sono giunti alla conclusione che essere malati di diabete può portare a una riduzione media della vita di 9 anni. I loro colleghi americani hanno appurato che oggi il diabete è causa di circa il 12% dei decessi negli USA.

Come osservano Al-Ali e i suoi colleghi attualmente la maggior parte dei medici ritiene che il numero di diabetici sia cominciato a crescere vertiginosamente nel mondo a causa dell'epidemia di obesità che ha colpito non solo i Paesi sviluppati ma anche molti di quelli in via di sviluppo, tra cui la Cina.

Un altro fattore da considerare portato alla luce dagli stessi studiosi è che l'epidemia di diabete si è manifestata in quei Paesi in cui non vi erano ancora problemi di obesità, come Afghanistan, Papua Nuova Guinea o alcuni Paesi africani. Cercando di capirne la ragione, gli studiosi hanno preso in esame tutte le possibili differenze tra le nazioni con pochi e molti diabetici.

L'analisi di questi dati ha permesso ai medici di osservare che tutti i Paesi colpiti dall' "epidemia" di diabete erano accomunati da un problema: gli elevati livelli di inquinamento atmosferico. Al-Ali e i suoi colleghi, una volta scoperta questa relazione, hanno provato a capire in che modo tutte queste persone si siano ammalate di diabete a causa delle emissioni delle automobili e degli scarichi delle industrie.

Per questo gli studiosi hanno unito i risultati di studi sulla salute di diabetici e di persone sane negli USA e in alcuni altri Paesi del mondo. Hanno poi trasposto questi dati su cartine che illustravano l'inquinamento atmosferico, elaborate dai satelliti della NASA e dalle stazioni meteorologiche terrestri.

Gli esperti hanno concluso che il rischio di contrarre il diabete comincia ad aumentare in presenza di concentrazioni anche relativamente basse di aerosol e sostanze nocive nell'aria che superino i 2,4 mg/m3. Ad esempio le persone che vivono in un ambiente con inquinamento pari a 10 mg/m3 soffrono di diabete con un'incidenza del 21% in più rispetto agli abitanti di zone più salutari.

Dunque, secondo i medici, l'inquinamento dell'aria fa aumentare ogni anno i diabetici di 3,2 milioni, il che è pari a circa il 14% delle diagnosi complessive di diabete. In futuro se i volumi di emissioni automobilistiche e industriali continueranno ad aumentare, il "contributo" dell'inquinamento atmosferico allo sviluppo dell'epidemia di diabete non potrà che crescere.

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diabete, OMS, USA
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