18:46 16 Luglio 2018
La bandiera della Turchia

Minaccia per la Turchia dal Mediterraneo

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Grecia, Cipro ed Egitto stanno attualmente conducendo esercitazioni militari congiunte nel Mediterraneo con il nome in codice "Medusa-6"; alle manovre prendono parte le unità di Marina, Aviazione e forze speciali dei tre Paesi.

In precedenza Grecia e Cipro avevano compiuto esercitazioni simili con Israele. La scorsa settimana si è svolto l'ennesimo incontro dei ministri della Difesa di Grecia, Cipro e Israele, in cui le parti si sono schierate a favore di ulteriori progressi e avvicinamenti nei rapporti militari.

Tutte queste azioni dei paesi del Mediterraneo sono dirette prima di tutto contro la Turchia, che segue da vicino il corso di questi eventi e rafforza le sue forze armate. Questo parere è stato espresso nei commenti per l'edizione turca di Sputnik da Oya Akgönenç Muğisuddin, ex deputata e dottoressa in Scienze Politiche, consigliere di politica estera del capogruppo del partito rappresentato in Parlamento "Saadat", direttrice del dipartimento di relazioni internazionali presso l'Università di Ankara.

"I Paesi citati hanno deciso di condurre esercitazioni congiunte per diverse ragioni. L'obiettivo taciuto, ma ovvio, è la Turchia. Il fatto è che la Turchia sta mostrando di rafforzare attivamente le sue posizioni nella regione e questi Paesi considerano questo processo una minaccia nei loro confronti. Pertanto stanno cercando di opporsi, giocano in difesa.

Ma la Turchia non sviluppa piani contro Egitto, Israele, Grecia o Cipro meridionale, mentre la Grecia e Cipro meridionale hanno in cantiere simili progetti. Sono sempre orientati ad ottenere qualche concessione dalla Turchia. Dal momento che loro stessi sono guidati da questi propositi, ipotizzano che la loro controparte si comporti in modo simile, pertanto si preparano così.

E' interessante notare la presenza dell'Egitto a queste manovre. Il fatto è che in precedenza l'Egitto rimaneva in disparte e collaborava più attivamente con gli arabi e il mondo islamico. Ma con la presa del potere di al-Sisi in Egitto, sono avvenuti seri cambiamenti.

Ora l'Egitto si sta gradualmente allontanando dal mondo islamico, dal coinvolgimento alla risoluzione dei problemi in Medio Oriente, e inizia sempre più ad agire secondo le istruzioni di Stati Uniti ed Israele.

Al momento su Gaza e su altre questioni regionali, l'Egitto si comporta come l'amico più vicino di Israele. Pertanto la partecipazione alle esercitazioni congiunte di Grecia e Cipro meridionale di Israele ed Egitto non sembra inaspettata. Secondo loro, questo passo serve per inviare un messaggio alla comunità internazionale.

Se parliamo di come la Turchia risponderà a queste azioni, si può ipotizzare che aumenterà la preparazione militare nella regione conformemente alla propria strategia e tattica. Quindi seguirà il corso degli eventi rimanendo reattiva. Queste esercitazioni da una parte sono una sorta di test psicologico per la moderazione della Turchia, dall'altra un vero e proprio addestramento militare dei Paesi coinvolti. Inoltre queste manovre possono essere considerate una manovra tattica per determinare il grado di preparazione dei partecipanti. La Turchia non intraprenderà misure concrete ma, se necessario, sarà pronta a reagire in qualsiasi momento", ha concluso l'esperta.

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Geopolitica, Difesa, Sicurezza, Esercitazioni militari, NATO, Medio Oriente, Israele, Cipro, Egitto, Turchia, Mediterraneo, Grecia, USA
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