20:28 19 Ottobre 2018
Alla sede dell'agenzia RIA Novosti Ucraina a Kiev

L'Ucraina è il paese peggiore per le intimidazioni ai giornalisti in Europa

© Sputnik . Stringer
Mondo
URL abbreviato
121

L'Ucraina è "leader" in termini di intimidazione e discriminazione nei confronti dei giornalisti. Lo ha affermato alla conferenza dell'OSCE a Kiev il Segretario generale della Federazione Europea dei giornalisti (EFJ) Ricardo Gutierrez, scrive Strana.ua.

Secondo i dati forniti dal capo dell'EFJ, il 14% delle violazioni contro i giornalisti di tutta Europa sono commesse in Ucraina, mentre la media per gli altri paesi europei è solo del 4% l'Ucraina quindi è "leader" con un enorme margine.

Inoltre, l'Ucraina è tra i primi dieci paesi europei in cui i giornalisti vengono ancora uccisi. Dei 23 giornalisti uccisi in Europa dal 2015, due sono morti in Ucraina. Gutierrez ha citato come esempio gli omicidi di Oles Buzina e Pavel Sheremet, specificando che nell'ultimo caso, nelle indagini non ci sono ancora sospetti.

L'Ucraina è anche uno dei quattro paesi europei dove i giornalisti vengono regolarmente arrestati. "Ora sappiamo dei quattro giornalisti in Ucraina che sono stati imprigionati, Stanislav Aseev nel Donbass, Dmitry e Evgeny Vasilets Timonin che è stato condannato a nove anni, e il giornalista Kirill Vyshinsky" ha detto Gutierrez.

Il capo dell'EFJ ha anche affermato che le autorità ucraine continuano a usare il linguaggio dell'odio e delle intimidazioni nei confronti dei giornalisti. In particolare, ha fatto riferimento al segretario stampa del Procuratore Generale Larisa Gar, che dopo l'assassinio di Babchenko ha pubblicato un elenco di 26 giornalisti che criticavano le forze dell'ordine.

Inoltre, Gutierrez ha toccato il tema della messa in scena dell'omicidio di Babchenko. "Fino ad ora, le autorità ucraine non hanno spiegato il motivo per cui è stato necessario tutto questo, non è ancora chiaro. Ma è chiaro che l'Ucraina ha seriamente indebolito la fiducia in se stessa… è un atto irresponsabile" ha detto, definendo l'incidente "una manipolazione dell'opinione pubblica" e irrispettoso per tutti i giornalisti morti davvero.

Alla fine di maggio, le autorità ucraine hanno riferito che Babchenko è stato ucciso nella tromba delle scale del suo appartamento. Tuttavia, il giorno dopo, il giornalista è apparso alla conferenza stampa del Servizio di Sicurezza Ucraino. Secondo il capo del dipartimento Vasily Gritsak, la notizia della sua uccisione faceva parte di un'operazione speciale al fine di evitare un assalto vero e proprio.

Più tardi a Kiev è stato detenuto per due mesi è stato preso in custodia il presunto organizzatore dell'assassinio, un imprenditore ucraino, Boris Hermann.

I dipendenti del Servizio di Sicurezza Ucraino sono entrati nell'ufficio di RIA Novosti Ukraina a Kiev e hanno condotto delle perquisizioni, durate circa otto ore. Lo stesso giorno è stato arrestato il capo del portale RIA Novosti Ukraina Kirill Vyshinsky. È sospettato di altotradimento e del supporto alle repubbliche autoproclamate del Donbass. Il giornalista rischia fino a 15 anni di reclusione.

Vladimir Putin ha definito la situazione senza precedenti. Il Ministero degli Esteri ha inviato note di protesta a Kiev chiedendo di fermare la violenza contro la stampa. Una manifestazione a sostegno di Vyshinsky si è svolta davanti all'edificio dell'ambasciata ucraina a Mosca.

La difesa ha presentato ricorso contro l'arresto del giornalista, ma il tribunale ha respinto l'appello. Durante l'incontro, Vyshinsky si è rivolto a Putin per chiedere aiuto. Ha anche detto che avrebbe rinunciato alla cittadinanza dell'Ucraina.

Correlati:

Russia chiede all'ONU di monitorare l'arresto del giornalista Vyshinsky in Ucraina
Capo IFJ: attenzione alle dichiarazioni della SBU su Vyshinsky
Vivo il giornalista russo Babchenko "ucciso" ieri
La polizia è stata a casa di Babchenko prima che morisse
Tags:
giornalisti, Giornalismo, Giornali, giornalisti, giornalista, giornali, Omicidio giornalista, SBU, Kirill Vyshinsky, Arkady Babchenko, Vladimir Putin, Ucraina
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik