14:57 18 Luglio 2018
General views of the INEOS plant in Grangemouth as the first shipment of shale gas from the United States arrived in Britain. (File)

Stati Uniti parlano di fiducia, per poi cercare di vendere il loro gas liquefatto all'UE

© AFP 2018 / Andy Buchanan
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A Washington è in corso la Conferenza Mondiale sul Gas. Ha visto l'incontro del Ministero dell’energia USA, della Russia e il vice presidente dell'Eurocommissione. Aleksandr Novak insieme alle sue controparti ha toccato temi sensibili come la costruzione del Nord Stream-2 e l’influenza delle sanzioni occidentali sulle compagnie straniere in Russia.

Alla Conferenza Mondiale sul Gas, che l'America ospita per la prima volta in 30 anni, i visitatori sono stati intrattenuti con trucchi. Durante la presentazione, degli schermi robotici sono saliti sul palco e gli illusionisti hanno mostrato al pubblico le loro capacità e prospettive per l'industria del gas.

Le autorità statunitensi provano a rivolgere nuovamente l'attenzione all'Europa. La conferenza sul gas parla molto delle prospettive, della cooperazione reciprocamente vantaggiosa nello spirito di partnership e rispetto, ma in pratica gli Stati Uniti stanno semplicemente premendo per vendere il proprio gas liquefatto in Europa, cercando ad ogni costo di fermare il suo concorrente, il progetto russo Nord Stream-2. Si usano vari metodi: pressione politica, diplomatica e minacce dirette per imporre sanzioni, sia contro le compagnie russe che contro quelle europee. Allo stesso tempo, il gas liquefatto americano costerà un terzo in più. Ma, secondo Washington, è meglio per gli europei è comunque meglio del gas dalla Russia.

Il Nord Stream-2 è stato uno degli argomenti più discussi a Washington dal ministro russo dell'energia Alexander Novak con il suo omologo americano Rick Perry.

"Abbiamo toccato sia la complessa questione delle sanzioni, che le problematiche di attuazione del Nord Stream-2. Ci siamo scambiati le nostre opinioni su questo tema. La posizione che ho espresso è che questo è progetto economico, al quale i consumatori europei sono interessati, e che è implementato da società europee in collaborazione con Gazprom" ha dichiarato il Ministro dell'Energia russo Alexander Novak.

Il consumo di gas nel mondo sta crescendo rapidamente. Per soddisfare questa domanda sono necessari investimenti e sforzi comuni. Quindi, le sanzioni americane ostacolano tutti. Novak ha già discusso tale argomento con il segretario al Tesoro statunitense Stephen Mnuchin.

"Le sanzioni che sono state imposte, che colpiscono in maniera pesante anche le aziende americane che non possono realizzare progetti sufficientemente redditizi ed efficienti nella Federazione Russa, sono dannose non solo per il rapporto, ma anche le economie dei paesi" ha detto Novak.

Tutte le negoziazioni si sono svolte a porte chiuse, ma, come ha detto Novak, l'energia è un'area che potrebbe potenzialmente servire a migliorare le relazioni tra Russia e Stati Uniti. Alla fine, il capo del Ministero dell'Energia ha invitato il suo omologo americano a Mosca.

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Esportazione gas, Gas russo, Gas, gas della Russia, gasdotto, gas, gasdotto Nord Stream 2, Ministero dell'Energia, Rick Perry, Alexander Novak, USA
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