05:22 18 Luglio 2018
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Robot sottomarino russo navigherà attraverso il passaggio a nord-est

© Sputnik . Vladimir Baranov
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L'Advanced Research Foundation of Russia ha iniziato a sviluppare un dimostratore tecnologico per un drone subacqueo a lunga autonomia operativa. Lo ha dichiarato il vicedirettore generale del fondo Igor Denisov, riportano i media russi. Nei test il robot subacqueo dovrà navigare lungo il passaggio a nord-est sotto il ghiaccio.

Il passaggio a nord-est è la via d'acqua più breve dall'Europa all'Asia. La sua lunghezza è di circa 14 mila chilometri. Attualmente non esiste nessun robot subacqueo in grado di superare questa distanza da solo. Secondo Denisov, affinché un robot possa navigare lungo il passaggio a nord-est, la sua autonomia dovrebbe essere di almeno 90 giorni. Nell'ambito del progetto del dimostratore di tecnologie del drone subacqueo, si prevede di creare nuove centrali di ricarica per il robot.

Come previsto, il dispositivo stesso verrà presentato alla fine del 2019. Allo stesso tempo, inizieranno le sue prove in mare. Nella prima fase, il robot subacqueo sarà dotato di una batteria convenzionale. Nella seconda fase, è prevista la realizzazione di un sistema elettrico ibrido, nel quale un motore Stirling potrà essere utilizzato per generare energia per ricaricare le batterie e alimentare il motore e i sistemi di bordo. Nella terza fase, il motore Stirling dovrebbe essere sostituito da un altro sistema che "utilizza, possibilmente idrogeno".

Secondo Denisov, gli sviluppatori intenzionalmente per ragioni ambientali non prevedono di equipaggiare un nuovo robot subacqueo con un reattore nucleare. In primo luogo il robot subacqueo a lunga autonomia sarà testato nel Mar Nero, in cui la portata della sua navigazione autonoma verrà gradualmente aumentata a duemila chilometri.

Alla fine del 2016, l'azienda russa Okeanpribor ha introdotto un nuovo sistema di geolocalizzazione subacquea per robot. Il sistema è chiamato Posizioner. Si prevede di utilizzarlo per organizzare le zone di navigazione subacquee locali attorno alle aree di produzione di petrolio e gas. Il primo sistema di questo tipo dovrebbe apparire accanto alla piattaforma offshore di produzione di gas Prirazlomnaya. Il sistema è costituito da diverse boe idroacustiche installate in prossimità del fondale. Queste boe sono dotate di un sistema di comunicazione satellitare e di navigazione Gonets-D1M, che funziona con i segnali del GLONASS (sistema satellitare di geolocalizzazione russo).

Nel nuovo sistema, le boe fisse determinano le proprie coordinate con i segnali satellitari e le trasmettono come segnali acustici ai robot subacquei. Ricevendo i segnali i robot stessi sono già in grado di calcolare la loro posizione. Secondo gli sviluppatori, l'intero sistema è in grado di lavorare a profondità fino a otto chilometri. Oltre alle boe subacquee, sono stati creati altri due tipi di boe per il sistema di geolocalizzazione. Quindi, le boe galleggianti possono essere utilizzate in luoghi a basse profondità e in presenza di ghiaccio, ad esempio nell'Artico.

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