08:06 23 Ottobre 2018
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BND contro Austria: portavoce di Berlino diffonde fake news?

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I servizi segreti tedeschi (BND) non condurrebbero attività di spionaggio industriale, ha dichiarato il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert. Sicuramente non nei Paesi alleati e amici, ha sottolineato il funzionario tedesco.

Tuttavia, i fatti mostrano il contrario: negli ultimi anni le forze di sicurezza tedesche hanno dimostrato di avere un particolare interesse per le imprese, incluse quelle che si trovano nei Paesi partner.

"Posso dirvi che lo spionaggio industriale non faceva parte dei compiti dell'BND né nel passato né nel presente."

Lo ha dichiarato ad inizio settimana il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert in una conferenza stampa rispondendo alle domande dei giornalisti sulle notizie trapelate nei media, secondo cui la BND condurrebbe attività di intelligence nel territorio austriaco. Seibert ha sottolineato che non può "né confermare né smentire le notizie diffuse".

"L'Austria è una buona amica del nostro Paese e contiamo di essere inoltre buoni amici degli austriaci", ha detto Seibert.

Questa è stata la risposta del portavoce di Berlino alla domanda se continuano a valere le parole del cancelliere Angela Merkel, che sullo sfondo dello scandalo relativo alle attività di intelligence in Germania dell'agenzia americana NSA aveva testualmente affermato che lo "spionaggio degli alleati è inaccettabile".

Informazioni ignorate

La notizia relativa all'intensa attività di spionaggio della BND in Austria a partire dagli anni '90 aveva attirato molta attenzione. Il quotidiano austriaco Der Standard e la rivista viennese Profil hanno pubblicato articoli in merito a queste informazioni. Hanno chiarito: "la BND teneva sotto controllo i ministeri a Vienna, le aziende, le organizzazioni internazionali, le istituzioni islamiche, così come i presunti terroristi e trafficanti di armi. I servizi segreti erano interessati dai professori universitari, contro cui veniva condotta una sorveglianza elettronica."

Tuttavia Seibert, molto probabilmente, ha sorvolato su questi fatti non solo per ragioni di lavoro. La sua affermazione secondo cui lo spionaggio industriale non è mai rientrato nei compiti della BND è senza dubbio sbagliata. E' dimostrato, tra l'altro, dal libro pubblicato nel 2017 "Spionaggio tra amici" di Christoph Franceschini, Thomas Wegener Friis e Erich Schmidt-Eenboom, che si basa su documenti dei servizi segreti occidentali e orientali finiti a disposizione degli autori della pubblicazione.

Spionaggio industriale attivo

Cioè lo spionaggio industriale, con ogni probabilità, era ed è parte dei compiti della BND. Schmidt-Eenboom ha dichiarato a Sputnik nel 2017: "la BND, per esempio, è coinvolta nello spionaggio industriale in Italia, quando era sul punto di spingere il sistema di tv a colori tedesco contro i francesi". Ci sono altri esempi. Il libro cita alcuni estratti del rapporto del 1969 dell'allora capo del ramo centrale della BND Eberhard Blum.

Diceva che "la politica di sicurezza e sviluppo, la politica tedesca, la politica commerciale e di sviluppo erano tra i compiti più importanti che la BND rendeva al governo federale."

Le parole di Seibert sull'amicizia con l'Austria, che contraddicono la versione dello spionaggio, contrastano la realtà. "Il fatto che la BND faccia attività di spionaggio in Austria è noto dal 2015", ha scritto giovedì Der Standard. "A seguito dello scandalo partito da Snowden, si è saputo che i servizi segreti tedeschi tenevano sotto controllo l'Ambasciata iraniana e il ministero degli Interni". Nel libro c'è un intero capitolo dedicato al seguente tema: "L'Austria come base operativa e sfera di influenza".

Nel libro anche in relazione ai rapporti tra Germania e Stati Uniti c'è un capitolo dedicato allo spionaggio industriale. Non solo i servizi segreti statunitensi monitoravano i loro alleati. Pertanto la BND teneva nel mirino le imprese americane oltre alla politica di Washington.

All'inizio del 1993 Washington ha accusato l'intelligence tedesca di spiare l'IBM. Le informazioni venivano girate ai competitor tedeschi della società americana, costretta poi a rinunciare ad alcuni affari.

Il portavoce del governo ed ex giornalista Steffen Seibert ignora queste informazioni. Certo, deve farlo. Ma dovrebbe leggere questo libro.

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Tags:
Spionaggio, Scandalo, BND, Steffen Seibert, Austria, Germania
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