16:45 18 Dicembre 2018
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Esperta: l’Iran è vittima non responsabile di attacchi informatici

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Negli USA un gruppo di iraniani è stato accusato di aver condotto per anni attacchi informatici ai danni di istituti di ricerca in tutto il mondo. Sputnik ne ha parlato con Valiulla Ghadimi, esperta di reati informatici del Ministero della Giustizia iraniano.

"Da parte nostra non c'è stato alcun attacco informatico. Sono solo accuse che gli Stati Uniti non hanno documentato. Nella guerra informatica valgono le prove… quindi il querelante deve dimostrare le sue dichiarazioni", ha detto l'esperta.

Secondo lei, i successi iraniani nello sviluppo della tecnologia e della scienza hanno reso il paese un bersaglio per gli attacchi informatici da parte degli Stati Uniti e dei servizi segreti israeliani, allo scopo di colpire l'economia iraniana.

"Ci siamo imbattuti negli attacchi informatici proprio nel momento in cui abbiamo compiuto i primi passi nello sviluppo delle attività nucleari e delle scienze in vari campi. Ci sono stati attacchi a strutture di sicurezza e siti industriali, anche se non collegati alle attività nucleari. L'obiettivo del nemico era quello di colpire l'economia del paese".

Di conseguenza, continua l'esperta, le autorità iraniane sono state costrette ad adottare una serie di misure per proteggere le proprie infrastrutture critiche e le informazioni classificate dai vari attacchi informatici.

"Siamo accusati di aver hackerato i siti in altri paesi, ma noi abbiamo semplicemente aumentato le nostre capacità informatiche. L'Iran ha un alto potenziale scientifico, che possiamo usare ai fini della difesa cibernetica. Useremo il nostro cyberpotenziale se il nemico farà un attacco informatico. Le possibilità cibernetiche del nostro paese sono soprattutto di carattere difensivo".

L'esperta ha ricordato che in precedenza gli Stati Uniti avevano accusato la Russia di attacchi informatici, ma anche allora non avevano fornito le dovute prove. Secondo Ghadimi, gli Stati Uniti hanno avanzato queste accuse solo per soddisfare la lobby israeliana.

"Gli Stati Uniti hanno accusato la Russia di attacchi informatici durante le elezioni presidenziali, e pure questa era una pretesa. Se gli Stati Uniti avessero delle prove, non rimarrebbero in silenzio. Ma lo hanno fatto per compiacere la lobby israeliana, che è contro l'Iran".

L'esperta pensa che il sistema di difesa informatica iraniano sia un "osso in gola" per gli avversari dell'Iran, che stanno cercando di sbarazzarsene accusandolo di compiere attacchi informatici.

"Sì, l'Iran ha un buon potenziale in campo tattico, difensivo e scientifico. Questo potenziale probabilmente ha causato preoccupazione per i servizi di sicurezza statunitensi e israeliani, che alla fine li ha portati ad accusare cittadini e istituzioni iracheni".    

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