12:58 22 Luglio 2018
A Mosca si tiene una grande mostra dell’artista di strada Banksy.Two men are sitting in front of a famous graffiti of British street artist Banksy, painted on a wall of a gas station in the West Bank city of Bethlehem on December 16, 2015.

L’inafferrabile Banksy a Mosca: cosa c’è da sapere sull’artista invisibile

© Sputnik . Sergey Pyatakov © AFP 2018 / Thomas Coex
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Tutti lo conoscono ma nessuno l’ha mai visto. Non tutti sono pronti a considerarlo un artista ma lo collezionano da tempo. A Mosca si tiene una grande mostra dell’artista di strada Banksy. Sputnik vi racconta cosa c’è da sapere su di lui e come visitare la sua mostra.

Persona misteriosa o, forse, un intero gruppo? La biografia dell'artista di strada Banksy si trova facilmente su Internet. Ma non si può ritenere affidabile nessuna informazione: dal suo vero nome (Robin Cunnigham o Robert Del Naja) al fatto che sia una persona sola o un gruppo di artisti. "È un po' come Shakespeare", dice una visitatrice della mostra di Mosca.

Ed è proprio così. Il gioco che fa Banksy intriga le persone. È forse una delle sue qualità principali. Riesce ad affascinare. Ogni sua nuova creazione è al centro dell'attenzione della comunità. "Mistificatore e personaggio fasullo", dicono alcuni. "Genio e persona che da sempre ha dato espressione allo spirito del tempo", affermano altri.

L'arte dei graffiti nella sua forma moderna è nata già negli anni '20. Questa corrente artistica vuole che disegni e scritte inusuali vengano creati nei posti più inaspettati e prevalentemente di notte in modo tale che nessuno veda gli artisti.

Il mistero è la caratteristica centrale di queste raffigurazioni. Provate a leggere e a decodificare la maggior parte degli enormi disegni dipinti con le bombolette spray sui muri e le recinzioni delle zone industriali e vi renderete conto di quanto sia difficile. I graffiti devono essere incomprensibili. È un'arte del rischio, del segreto e dell'adrenalina.

Ma Banksy è un artista della street art, cioè di un'arte che ha preso vita dai graffiti e che poi ha oltrepassato i confini delle misteriose scritte sui vagoni della metro.

Si ritiene che questo inafferrabile artista lavori sin dagli anni '90. Ha cominciato come altri graffitisti. Nel tempo i suoi disegni sono diventati più grandi e seri. Nascondersi dalla polizia (i graffiti sono considerati atti di vandalismo) è diventato sempre più difficile. Così Banksy ha cominciato a utilizzare delle sagome che gli permettevano di agire velocemente. In questo modo i suoi disegni hanno acquisito un'identità unica.

Protesta politica, humour e ironia, fantasia e intelligenza sono tratti inaspettati che hanno reso l'artista riconoscibile. Una volta hanno trovato una sua opera sul muro che divide Israele e la Palestina. Banksy ha dichiarato anche di aver aperto un hotel le cui finestre danno proprio su questo muro.

​Sui tetti di Londra si sono moltiplicati i ratti, uno dei suoi simboli, con i quali l'artista gioca trasformando l'inglese rat (ratto) in art (arte). La ragazza coi palloncini dipinta su un muro sotto una scala nella zona di South Bank è una delle opere più popolari di Banksy secondo un sondaggio condotto fra gli inglesi.

Con il tempo questo disegno ha acquistato vita propria e dopo qualche anno lo sconosciuto autore ha aggiunto la scritta: "C'è sempre speranza".

Le opere di Banksy sono molto diverse tra di loro. Molte sono intrise di satira politica: la raffigurazione della regina e della bandiera britannica sono suoi leitmotiv. Oppure ricorrono le allusioni alla storia dell'arte recente, come nell'opera "Kate Moss" che ricorda la Marilyn Monroe di Andy Warhol.

Oppure ancora, essendo non solo un maestro dei graffiti, ma anche un artista a tutto tondo, Banksy al festival Glastonbury ha creato un'installazione che nessuno si aspettava, ovvero ha ricreato Stonehenge con dei bagni chimici. Insomma ogni creazione (o sortita) di Banksy è un evento.

I teorici dell'arte già parlano di un "effetto Banksy". Ad esempio, in Russia molti artisti di strada si sono ispirati al suo esempio e hanno cominciato a creare una propria arte. Il più famoso graffitista russo è Pasha 183, anche chiamato il Banksy russo.

È sorprendente anche la rapidità con cui l'arte di strada del pennello (o, meglio, della bomboletta spray) dell'inafferrabile britannico sia diventata oggetto di studio e collezionismo. Sembrerebbe quasi che le due cose fossero incompatibili. E invece le sue opere vengono vendute alle aste per grosse somme e qui c'è un altro paradosso o beffa di Banksy al mercato dell'arte.

Non è comune vedere opere di Banksy in uno spazio espositivo, sebbene non accademico, come la piattaforma Central House of Artists (Centralny Dom Khudozhnika) di Mosca. Un breve filmato di presentazione, frammenti di muri con le opere, filmati videoproiettati, immagini stampate: tutto questo è ben lungi dal consueto silenzio dei musei, dall'atmosfera di riverenza e dall'incondizionata ammirazione.

La mostra stessa è un gioco intrigante: un viaggio nel labirinto dei lavori di Banksy in cui il visitatore progressivamente diventa co-partecipante di questa mistificazione, in cui all'ingresso è possibile farsi una fotografia e mezz'ora dopo ricevere un'immagine realizzata nello stile di Banksy. Oppure all'uscita è possibile comprare una t-shirt, una sagoma con un'immagine o una bomboletta spray. Questa è l'ennesima beffa alla commercializzazione dell'arte, una beffa a se stesso.

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Arte, graffiti, Banksy
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