18:06 14 Dicembre 2018
Una chiesa realizzata da Andrey Bogolyubov

Archeologi trovano “tracce italiane” nelle cattedrali di Andrey Bogolyubsky

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Gli studiosi hanno terminato gli scavi del complesso religioso di Bogolyubovo dove hanno trovato le prove che la Cattedrale della Natività della Vergine di Bogolyubovo e altre chiese della Rus di Vladimir, sono state costruite da maestri costruttori del nord Italia, hanno comunicato all’Istituto di Archeologia dell’Accademia delle scienze russa.

"I resti della cattedrale scoperti durante gli scavi nel 2018 hanno fornito nuovo materiale per le conclusioni sia sulla costruzione della cattedrale attuale che sull'origine dell'architettura di Vladimir-Suzdal nel suo complesso. Ora ci rendiamo conto che, molto probabilmente, la costruzione di questa chiesa ha visto la partecipazione di maestri costruttori della Lombardia e dell'Emilia-Romagna" dichiara a Sputnik Vladimir Sedov, membro della Accademia Russa delle Scienze.

L'equipe di studiosi russi guidata da Sedov hanno passato tre anni a scavare vicino le mura della Chiesa della Natività della Vergine a Bogolyubovo, vicino la residenza del grande principe di Vladimir Andrey Bogolyubsky. Secondo la leggenda, la chiesa fu fondata nel 1158, dal principe Andrey Bogoliubsky che, durante un viaggio da Vladimir a Rostov, vide in sogno il luogo della costruzione della futura cattedrale, nel quale gli veniva comandato di lasciare in loco l'icona della Madre di Dio di Vladimir di Vladimir-sul-Klyazma e di non portarla ad un monastero nei pressi di Kiev. Alcuni storici considerano questo fu un atto simbolico nel processo di spostamento del centro del potere in Russia dal sud al nord. In ricordo di questo evento, il principe Andrey costruì la chiesa della Natività della Vergine, che crollò nel 1722, e al suo posto fu costruita una nuova cattedrale.

La cattedrale della Natività della Beata Vergine Maria a Vladimir
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La cattedrale della Natività della Beata Vergine Maria a Vladimir

Gli studiosi hanno trovato le tracce dell'esistenza della chiesa, con degli scavi archeologici nella parte del territorio della cattedrale moderna dove un tempo c'era il muro occidentale della chiesa di Andrei Bogolyubsky. Lo studio delle pareti della Chiesa della Natività della Vergine hanno dimostrato che maestri costruttori occidentali dell'epoca di Federico Barbarossa, provenienti dall'Italia, allora parte del Sacro Romano Impero, parteciparono alla sua costruzione.

Gli scavi successivi e la scoperta di nuovi elementi della struttura religiosa hanno aiutato a scoprire esattamente dove vivevano questi maestri. La prima traccia della loro origine sono le colonne angolari del tempio, disposte in diagonale.

Gli archeologi dicono che questi elementi architettonici sono tipici delle cattedrali del nord Italia, come il Duomo di Modena e il Duomo di Ferrara, costruite in Emilia-Romagna nello stesso periodo della costruzione della chiesa di Bogolyubovo.

Le mezze colonne sulle pareti della Chiesa della Natività della Vergine, circondate ai lati da piccole colonne, sono anche molto simili a quelle che adornano cattedrali in altre parti del Nord Italia. Ad esempio, la basilica di San Michele a Pavia.

Come sottolinea Vladimir Sedov, ciò indica che il tempio fu costruito da diversi gruppi di maestri provenienti da due regioni italiane: la Lombardia e l'Emilia-Romagna. Oltre a loro, nella costruzione partecoparono gli scultori del principe Yuri Dolgoruky, che costruirono la Cattedrale della Trasfigurazione a Pereslavl-Zalessky, così come la Porta d'Oro a Vladimir.

Ricordiamo che nel luglio 2017 l'Istituto di Archeologia dell'Accademia Russa delle Scienze durante gli scavi nella chiesa dell'Annunciazione a Novgorod ha scoperto molte iscrizioni-graffiti della prima metà del XII secolo, tra cui uno specifico muro delle Cronache, la più lunga iscrizione glagolitica in russo.

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Archeologia, Chiesa, chiesa ortodossa, Archeologia ferita, Università, Russia
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