17:45 18 Novembre 2018
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Una cripto-valuta di compensazione unirebbe Russia e Iran

© Sputnik . Vladimir Astapkovich
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La creazione di una moneta di compensazione tra l'Iran e la Russia in modo significativo unirebbe i paesi, ha detto il primo vice presidente del Comitato del Consiglio della Federazione per la politica economica Sergei Kalashnikov.

Nel mese di maggio il Capo della commissione per gli affari dell'economia del consiglio islamico dell'Iran, Mohammad Reza Purebrahimi, a seguito di un incontro con il capo del comitato del Consiglio russo per la politica economica della Federazione, Dmitry Mazenzev ha dichiarato che, a suo parere, le criptovalute sono un promettente strumento per arginare l'influenza del dollaro nello scambio di merci con la Russia: "negli ultimi due anni si solleva una questione importante sull'utilizzo della criptovaluta.

"Questo è uno dei buoni modi per aggirare l'uso del dollaro, e anche per sostituire il sistema SWIFT". Ha aggiunto che l'Iran è riuscito a stabilire una cooperazione con la Russia in materia.

Su confronti delle parti ad una simile proposta, le prospettive di avvio di collaborazione russo-iraniane non hanno ostacoli sul percorso di attuazione di tale progetto, dell'influenza congiunta della moneta di compensazione russo-iraniana nel commercio e nelle relazioni economiche, del sistema finanziario globale, in un'intervista a  Sputnik ha parlato il primo vice presidente del Comitato del Consiglio della Federazione per la politica economica Sergei Kalashnikov.

Sottolineando la straordinaria capacità dell'Iran di sviluppare scambi commerciali, ha però detto che per il lancio di moneta digitale, in grado di resistere dollaro, è necessaria la collaborazione con gli altri paesi:

"L'Iran è in condizioni di forte isolamento negli ultimi anni, ma dimostra una capacità unica di progresso. Per affrontare realmente la dominanza del dollaro, c'è bisogno di un più ampio coinvolgimento dei paesi per la merce di scambio, sulla base della cripto-valuta. Il fatturato dell'Iran e della Russia non è sufficiente per produrre tutta la valuta. Si dovrebbero unire una serie di altri paesi, ad esempio, i paesi della SCO, BRICS, allora si, sarebbe un serio avversario del dollaro come sistema universale di calcolo".

Come ha sottolineato il Kalashnikov, in Russia fino a quando non avrà lo status di moneta, la valuta frenerà anche il passaggio di realizzazione di conti in valuta digitale:

"Nella Federazione russa fino ad oggi non è ancora stato definito lo status di moneta, non sono definiti i principali requisiti di fatturato della moneta, a partire dall'emissione di moneta. Controversa è la questione sul diritto di esistenza della criptovaluta. Nel disegno di legge, alla Duma di Stato, la criptovaluta è trattata come diritti di proprietà, cioè non come una moneta. D'altra parte, la criptovaluta, come una forma di compensazione, può funzionare come dei pagamenti reciproci. Devo dire che non è una moneta convenzionale, come ad esempio, i vecchi rubli socialisti. È possibile concordare un volume di estrazione, di emissione di reti".

Sergei Kalashnikov ritiene che nel lungo termine in presenza di una "volontà politica" di transizione tutto può essere fatto abbastanza velocemente. "E' assolutamente realistico. Il freno è l'incertezza della situazione in Russia, con sulla definizione della moneta, definizione come bene, fornita dalla banca centrale, che non si trova nel sistema di cripto-valuta, per determinate funzioni, per l'adozione di una legge che la regolamenta. Oggi è non realizzabile. 

Tutto dipende dalla volontà politica. Se ci fosse la volontà politica, tutto si potrebbe fare in cinque giorni. In linea di principio, la Russia è una comunità pronta a questo.

Secondo il senatore, l'uso congiunto della moneta digitale promuoverà la convergenza dei due paesi: "La moneta è un potente fattore unificante del paese. Sicuramente, la creazione della moneta di compensazione tra l'Iran e la Russia unisce significativamente i nostri paesi".

L'utilizzo delle criptovalute nei rapporti commerciali e bancari non influirà sul sistema finanziario globale e le relazioni commerciali con altri paesi, dice il senatore:

"Il sistema finanziario mondiale si è evoluto e funziona. Al suo interno c'è la valuta, che permette bilaterali relazioni commerciali, e non c'è niente di male. Un'altra cosa è  il dollaro. Nel tempo socialista una funzione simile ce l'aveva il rublo sovietico. Abbiamo alcuni problemi in ambito Cee. Il sistema mondiale non cambierà, l'importante è che tale fenomeno avanzerebbe lo sviluppo e il cambiamento del sistema finanziario". Secondo lui, nel mondo ci sono già dei precedenti per lo svolgimento di calcoli di compensazione sulla base della moneta, con il tempo porterà ad un cambiamento nel sistema finanziario internazionale:

"Il Venezuela ha già adottato la criptovaluta per il petrolio, questo crea un precedente unico nel regolamento. Sempre più paesi, come il Giappone, si spostano e fanno circolare la moneta. Questo modo è essenziale per la varierà del sistema finanziario esistente.

Devo dire che ci sono anche gli USA, il sistema della National Reserve ha iniziato il rilascio della sua moneta. Inoltre, gli USA con questa cripto-valuta cercheranno di costruire un nuovo sistema economico. Si libereranno da quasi tutti i dollari in contanti" ha concluso il Kalashnikov.

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Tags:
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