21:08 22 Giugno 2018
Medicina

Turismo medico: i francesi scelgono Mosca

© Sputnik . Varvara Gertye
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Mosca è sinonimo di speranza per i francesi con la sclerosi a placche.

Nel mese di settembre di quest'anno nella clinica di ematologia e terapie cellulari A. A. Maximova a Mosca arriverà l'ottavo il francese, che soffre di sclerosi multipla, gli verrà fatto il trapianto di cellule staminali. Sputnik ha intervistato un medico ematologo della clinica, dove il francese farà il trattamento, che in Francia non esiste.

Jean-Christophe Chartier
fornita da Jean-Christophe Chartier
Jean-Christophe Chartier

Jean-Christophe Chartier, 52 anni, residente della città francese di Nantes, nel settembre di quest'anno in Russia avrà il trapianto delle cellule staminali. Per il francese, che soffre di sclerosi multipla, questa è un'operazione complessa, a cui seguirà un corso di chemioterapia e il periodo di osservazione, in pochi mesi, ma è l'unica soluzione.

"Ho la sclerosi a placche che ha toccato il midollo spinale e il cervello e porta alla paraplegia", ha spiegato Jean-Christophe al corrispondente di Sputnik.

In Francia, i medici hanno prescritto solo l'assunzione giornaliera di farmaci che consentono di rallentare lo sviluppo della malattia, ma sul miglioramento del suo  stato non gli hanno dato speranze.

"Negli ultimi anni la malattia non progredisce, ma limita la mia vita, gli affari di tutti i giorni diventano sempre più difficili da eseguire. Qualsiasi banale movimento diventa un vero banco di prova, che si tratti di vestirsi o mangiare, la vita quotidiana è diventato più difficile".

Il problema principale è la mancanza di informazioni.

Dopo 15 anni di lotta con la malattia ogni speranza di Jean-Christophe è riposta nell'operazione nel mese di settembre di quest'anno a Mosca. Il francese seguirà l'esempio di sette dei suoi connazionali, già sottoposti a trattamento in Russia. Il francese ha scoperto l'esistenza di questa tecnica di trattamento su Facebook. A suo parere, i malati di sclerosi multipla hanno mancanza di informazioni su questo metodo di trattamento (soprattutto in lingua francese), ma anche per la "cautela eccessiva di alcuni medici. Spesso è sottolineato il rischio principale, del 0,3% di mortalità e non i vantaggi della metodologia con sufficiente vigore. E perché l' 83,3% dei pazienti nel corso della malattia non hanno notato il deterioramento dopo quattro anni dopo il trapianto", ha spiegato Jean-Christophe.

"Mi alzo, posso fare movimenti che non facevo più", ha detto al sito Alsace.fr il francese, per il trattamento in Russia. Il trapianto di cellule staminali, con successiva chemioterapia è stato un successo e che gli ha permesso di tornare a una vita normale.

Come ha spiegato a Sputnik il medico ematologo della clinica di ematologia e terapie cellulari. A. A. Maximova, dottore in scienze mediche Denis Fedorenko, la metodologia si è sperimentata nel 1997-1998 negli USA e in Europa, e in Russia nel 1999, a San Pietroburgo. La clinica di Mosca è stata inaugurata nel 2005, e i medici della clinica, basandosi sull'esperienza mondiale, hanno dimostrato che la tecnica è "molto efficace e relativamente sicura".

"La nostra clinica ematologica, è una clinica che cura le malattie del sangue, come la leucemia. È stato dimostrato che il metodo basato sul trapianto, che viene utilizzato per il trattamento della leucemia, può essere applicato con successo in particolare per le malattie autoimmuni, perché è in grado di eliminare la causa della malattia, distruggere la parte aggressiva del sistema immunitario e riavviarne uno nuovo", ha detto Denis Fedorenko.

Tuttavia, questa tecnica approvata in tutto il mondo come standard per la leucemia e il cancro, con la sclerosi a placche non è sempre il metodo standard per il trattamento, ha spiegato il medico, rispondendo alla domanda sul perché questa tecnica non è applicata, ad esempio, in Francia. "In alcuni paesi, questo trattamento non ha acquisito lo status di norma e si svolge in alcuni casi".

Oltre alla Russia si utilizzata in Svezia, nel Regno Unito, Singapore e negli USA.

"In tutto il mondo hanno fatto circa 3-4 mila trapianti. Noi ne abbiamo fatti 1200. Di conseguenza, il 30% dell'esperienza del mondo appartiene a noi", ha spiegato Denis Fedorenko.

Anche se lo scopo principale dell'operazione è fermare la malattia, il 60% dei pazienti riscontrano miglioramenti, ha spiegato il medico.

In che cosa consiste la tecnica?

Secondo Denis Fedorenko, il trattamento dura un mese. Dopo un esame medico completo, vengono introdotti farmaci particolari che stimolano l'uscita di cellule staminali dal midollo osseo e sangue, poi una speciale macchina elabora le cellule staminali, che sono state congelate. Dopo si svolge una potente chemioterapia ad alto dosaggio, che distrugge la causa della malattia, poi vengono introdotte di nuovo le cellule staminali, che, dopo aver ricevuto il segnale, cominciano a svegliarsi e a produrre un nuovo, normale sistema immunitario.

Mentre il sistema immunitario diventa nuovo in 10 giorni, il paziente si trova in uno speciale reparto chiuso con aria e acqua sterile, perché in questo periodo la rete non è protetta ed è molto sensibile alle varie minime infezioni. Un ruolo importante lo svolge un controllo medico durante il periodo di recupero, ma anche uno stile di vita sano e una corretta riabilitazione. Il rischio di gravi complicazioni è del 0,02% sul 1200 trapianti. In clinica due casi sono finiti fatalmente.

"Questa tragica esperienza ha contribuito a creare alcune tecnologie innovative per prevenire tali complicanze", ha detto Denis Fedorenko.

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