20:14 14 Novembre 2018
Kim Jong-un e Donald Trump a Singapore, il 12 giugno, 2018.

Incontro Trump-Kim, esperto: a Singapore ha vinto Kim Jong-un

© REUTERS / Pool via Reuters
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Sputnik ha discusso il primo summit tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il leader della Corea del Nord Kinm Jong-un con Charles Armstrong, storico e professore presso il Dipartimento di Studi coreani della Columbia University.

Cosa significa veramente questo incontro per la Corea del Nord e il suo leader?

"Questa è in gran parte la vittoria di Kim Jong-un. È in un certo senso un vero vincitore. Un incontro così personale con il presidente degli Stati Uniti è ciò che i nordcoreani hanno voluto per decenni, e possiamo dire che Kim Jong-un ci è riuscito. È diventato il primo leader a convincere il presidente degli Stati Uniti a incontrarlo, e può portare questa grande vittoria nel suo paese e concentrarsi su quella che definisce ora la sua priorità, ovvero la transizione dallo sviluppo delle armi nucleari al miglioramento dell'economia della Corea del Nord."

Come valuta l'accordo che hanno firmato?

"Mi aspettavo che l'incontro conducesse a una dichiarazione di principi e obiettivi, non a elementi concreti dell'attuazione delle azioni; ma devo dire che era ancora più vago e non ben fondato di quanto mi aspettassi. Contiene molto sul miglioramento delle relazioni, la via verso la pace e la prosperità, un regime pacifico stabile, ma non viene offerto nulla di concreto. Non dice specificamente che la Corea del Nord abbandonerà le sue armi nucleari, solo che la Corea del Nord intende lavorare sulla denuclearizzazione completa della penisola coreana. E forse l'unico punto concreto menzionato nella dichiarazione è l'impegno per il rilascio dei prigionieri di guerra americani della guerra di Corea, che è molto importante, ma in realtà non è la priorità principale per raggiungere la pace nella penisola coreana."

Pensa che possano esserci altre concessioni, oltre la revoca delle sanzioni, dagli USA?

"Penso che revocare le sanzioni sia probabilmente la priorità chiave in questo momento, ma… una cosa che mi ha sorpreso è che la dichiarazione congiunta non dice nulla su come ridurre la tensione e normalizzare le relazioni… Penso che la sospensione delle esercitazioni militari sia una di quelle cose che gli Stati Uniti possono fare esattamente per ottenere concessioni dalla Corea del Nord, perché la revoca delle sanzioni fino a quando la Corea del Nord non realizzerà la denuclearizzazione incontrerà una grande resistenza. Quindi, questo è solo l'inizio di una strada lunga e difficile con molte curve e dossi, senza dubbio."

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Sanzioni, denuclearizzazione, relazioni, Incontro, commento, esperto, Kim Jong-un, Donald Trump, Corea del Nord, USA
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