01:46 14 Dicembre 2018
Le esercitazioni dei paesi del CSTO Rubezj-2016

Sul confine afgano come in Kosovo

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Perché la Serbia estende la collaborazione con il CSTO.

Dopo la riuscita esperienza di partenariato con il Consiglio dell'Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva, la Serbia quest'anno prevede di stabilire la cooperazione militare con questa organizzazione, dice il portavoce del Ministero della difesa Jovan Krivokapic a Sputnik. Nel 2018 la Serbia prevede, in qualità di osservatore, per la prima volta, di partecipare a due esercitazioni CSTO: l'Interazione 2018 e l'Indistruttibile fratellanza in Russia, e anche inviare la squadra di ricognizione in Kazakistan per le esercitazioni tattiche Cobalto. Fino alla fine dell'anno la Serbia parteciperà a 7 esercitazioni militari congiunte con i rappresentanti della Russia. La Repubblica Serba è un osservatore CSTO dal 2013, i suoi rappresentanti frequentano regolarmente la riunione del Consiglio dell'Organizzazione, in cui si affrontano le questioni riguardanti la cooperazione degli stati membri a livello internazionale, e anche in campo militare, politico, giuridico e sotto altri aspetti.

La CSTO è in sintonia con la particolare situazione geopolitica in cui si trova la Serbia, lavora anche con la NATO, pur mantenendo la neutralità militare. Il capo della delegazione della camera di stato della Serbia, Milovan Drecun, ha detto a Sputnik che ci sono molte ragioni per cui l'esercito serbo ha deciso di partecipare a questi tre insegnamenti, ma la più importante, è la seguente: la Serbia e i partecipanti del "patto di Tashkent" si scontrano con le richieste internazionali in materia di sicurezza. Secondo lui, queste sfide non hanno confini, riguardano criminalità organizzata e terrorismo, la cui lotta è l'obiettivo principale della CSTO.

"Inquesto ambito siamo alla ricerca di possibilità per agire insieme, per elaborare una risposta comune a tali sfide. Questo non è assolutamente in contrasto con la politica di neutralità militare della Serbia, che sviluppa la collaborazione anche con la NATO, senza rinunciare alla sua posizione di principio per cui vuole astenersi dall'appartenenza a qualsiasi tipo di unione politico-militare" ha detto l'esperto, ricordalo che a causa della crisi, che ha iniziato a diffondersi oltre l'Afghanistan, e per i timori legati alla diffusione del terrorismo e traffico di droga, la CSTO nel 2001 ha creato dei collettivi di forza rapida in Asia centrale nella regione, superando gli USA.

Si tratta di circa dieci battaglioni mobili di diverse unità di truppe aviotrasportate. Il collettivo CSTO è una forza di reazione rapida, che può agire esclusivamente sul territorio dei paesi del Patto, è costituito da circa 20.000 persone, tra cui combattenti della divisione e brigata d'assalto della Marina, è composto da professionisti, in stato di allerta. Una fonte di Spuntik sostiene che anche solo vederli in realtà sarebbe una preziosa esperienza per i rappresentanti dell'esercito serbo. Secondo l'espeto, le sfide che la forza della CSTO ha di fronte sono al confine con l'Afghanistan a causa del terrorismo e del traffico di droga, che sono possibili da confrontare con i problemi della Serbia in Kosovo e Metohija. Egli ritiene che la lotta al terrorismo, traffico illegale di droga e la criminalità organizzata è l'area in cui la Serbia e la CSTO devono unire le forze e condividere esperienze e informazioni.

"Dobbiamo stabilire una cooperazione, è necessario, per i jihadisti della Federazione Russa, e dal Kosovo ingrossano le fila dei terroristi che combattono in Siria, a volte, in Iraq. In precedenza ci sono stati anche casi di reclutamento di kosovari radicali per partecipare al combattimento nel Caucaso. Tutto questo dimostra che entrambe le parti, la CSTO, e la Serbia sono interessate alla collaborazione", spiega l'esperto.

Nonostante molti percepiscano il "patto di Tashkent" come una sorta di risposta alla NATO, dice che è prima di tutto un'organizzazione che si occupa di questioni di sicurezza regionale, pronta a fornire le risorse per la lotta al terrorismo e traffico di droga in qualsiasi parte del mondo. La forza di pace della CSTO può lavorare al di fuori del territorio dei paesi partecipanti al Patto con 4.000 persone, tuttavia, non è stata ancora fatto. Le probabilità vi sono, possono essere inviati in Siria dopo la de-escalation del conflitto, ma tutto dipenderà dalle decisioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

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