20:40 22 Giugno 2018
Tehran, Iran

Esperto commenta prospettive del programma nucleare iraniano

© Fotolia / Borna_Mir
Mondo
URL abbreviato
130

Teheran ha recentemente dichiarato che intende rafforzare la sua capacità di arricchire l’uranio, e intanto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sta discutendo con i leader il programma nucleare iraniano. Sputnik ne ha parlato con Eitan Barak del Dipartimento di relazioni internazionali dell'Università ebraica di Gerusalemme.

Sembra che la dichiarazione principale sia che l'Iran intende espandere le sue capacità per arricchire l'uranio nell'ambito del PACG. Cosa simboleggia questo passo?

"Prima di tutto va chiarito che, secondo Ali Khamenei, solo alle condizioni indicate da loro lunedi, condizione che l'accordo nucleare è caduto a pezzi dopo il ritiro degli Stati Uniti; e credo che abbia giustamente affermato che la nazione iraniana non tollererà sanzioni o restrizioni nucleari. Tuttavia, mentre i paesi europei che hanno firmato l'accordo, e che ora sta visitando Netanyahu — Francia e Germania — si attaccano ad esso in modo che le imprese europee non si pieghino alle sanzioni e alle minacce degli Stati Uniti, non credo che sarà realizzato. Ma questa, ovviamente, è la mia opinione."

Qual è stata la risposta di Israele a questa affermazione?

"Dato che è stato pubblicato solo oggi, la reazione di Israele non è ancora apparsa. Posso presumere che Netanyahu lo userà nella sua campagna per costringere le compagnie europee a ritirarsi dall'accordo, e anche che spera alla fine che i leader iraniani accetteranno di discutere la questione del programma nucleare missilistico. E in secondo luogo, questa è, ovviamente, la loro influenza in Medio Oriente in generale e in particolare in Siria, ma queste due questioni non sono collegate al regime di non proliferazione."

Secondo lei, qual è l'obiettivo principale degli incontri di Netanyahu con i leader europei?

"L'obiettivo principale è convincerli a seguire l'esempio di Trump. In realtà Trump ha preso il punto di vista di Netanyahu, ed è esattamente quello che vuole fare con gli europei. Per Israele, così come per gli Stati Uniti, sarà problematico se gli stati europei si conformeranno all'accordo."

Lei crede che riuscirà a convincerli?

"Dovrebbe piuttosto dimostrare a Trump che non si è lasciato mettere da parte e che sta facendo tutto il possibile per aiutare a risolvere questo problema. Credo che i leader europei sono di fronte a un grande dilemma: sanno che l'Iran non ha violato l'accordo, ma gli Stati Uniti hanno preso in considerazione il punto di vista di Israele, quindi ora si trovano tra due fuochi. Sono pronti a confrontarsi con gli Stati Uniti e pagare per l'Iran? Credo che alla fine si cercherà di convincere l'Iran a dare alcune vaghe promesse anche per ammorbidire le proprie attività nel programma missilistico."

Cosa succederebbe se l'Iran uscisse dall'accordo?

"Supponiamo che l'Iran esca dall'accordo, abbandoni il TNP, ed è l'unica cosa che farà, perché alla fine saranno introdotte le sanzioni contro l'Iran, ma non sono sicuro che questo accadrà. Il caso della Corea del Nord dimostra che quando si ha un'arma nucleare si è rispettati. E secondo l'Iran, due questioni, l'influenza sulla Siria e il programma missilistico, non sono oggetto di discussione."    

Correlati:

Bloomberg: Israele cerca di mettere in conflitto la Russia e l'Iran in Siria
Sanzioni all’Iran e le altre guerre economiche degli USA
La Russia chiede ad Israele di trasferire all'AIEA dati sul programma nucleare iraniano
Tags:
programma nucleare, esperto, Israele, Iran
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik