14:58 24 Giugno 2018
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Brasile, esperti commentano sciopero dei camionisti che ha paralizzato il paese

© AFP 2018 / MIGUEL SCHINCARIOL
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Il 21 maggio in tutto il Brasile sono iniziati gli scioperi dei camionisti contro il rincaro del prezzo del carburante. Gli scioperi hanno provocato gravi disagi in quei settori che dipendono dai trasporti su gomma.

Per questo, il 24 maggio il governo ha annunciato un accordo con i rappresentanti dei camionisti per interrompere gli scioperi. L'accordo prevede una riduzione di imposta pari a zero per l'acquisto di carburante e la riduzione del 10% del prezzo del gasolio.

L'economista Michelle Nunes, in un'intervista a Sputnik Brazil, ha fatto alcune previsioni circa la continuazione degli scioperi.

"Se questo continuerà fino alla prossima settimana non avremo letteralmente più nulla da mangiare, e non potremo più uscire da casa. Si tratta di una paralisi completa", ha detto l'esperta.

Ella ha sottolineando che la crisi che ha colpito il paese dimostra che bisogna risolvere urgentemente due questioni: i problemi alle infrastrutture e la pressione fiscale. Secondo gli esperti, i problemi emersi durante le proteste, influiscono su tutti i brasiliani, senza eccezione, indipendentemente dal sostegno o meno delle proteste.

Il presidente ha mobilitato le forze di sicurezza federali per sbloccare le strade ed ha invitato i governatori dei singoli stati a fare lo stesso. La Temer ha spiegato questa decisione con la volontà di evitare una generale mancanza di forniture.

Molti in Brasile parlano di retroscena politici nelle proteste dei camionisti, ma Mauro Roberto Schluter, esperto di logistica della Universidade Presbiteriana Mackenzie de Campinas, in un'intervista a Sputnik, ha escluso la presenza della componente politica negli scioperi.

"Non vedo alcuna componente politica; solo l'incapacità dei politici di capire i problemi reali e trovare soluzioni strutturali", ha osservato l'esperto.Nonostante l'accordo annunciato dalle autorità, gli scioperi sono continuati: gli aeroporti hanno cancellato i voli, gli ospedali hanno rinviato le operazioni e gli scaffali dei negozi si sono svuotati.

Una settimana dopo l'inizio delle proteste, domenica 27, i prezzi del carburante sono scesi di 46 centavos (circa 12 centesimi di dollaro). Il nuovo prezzo sarà valido per 60 giorni. Alla scadenza di questo periodo, i prezzi del carburante saranno rivisti mensilmente in modo che ogni camionista possa pianificare i costi del trasporto della merce.

Il 27 maggio le compagnie petrolifere hanno annunciato di aderire alle proteste dei camionisti. I manifestanti sono contrari agli "interessi che sono alla base della politica di fissare i prezzi per il carburante, per il bene degli attori del mercato e degli importatori di prodotti petroliferi".

Studi condotti dall'Istituto brasiliano di pianificazione e tassazione hanno dimostrato che negli otto giorni di sciopero il bilancio federale ha perso in entrate fiscali poco più di un miliardo di dollari.Le proteste si sono concluse il 31 maggio e il traffico nel paese è stato ripristinato. Lo stesso giorno, il governo brasiliano ha pubblicato una misura provvisoria, che prevede l'abolizione delle sovvenzioni di bilancio in diversi settori. Lo scopo di questi tagli è quello di generare la giusta quantità di fondi per un programma di sussidi per i prezzi del diesel, che supporterà i prezzi fissi fino alla fine dell'anno, come dichiarato nell'accordo tra il Presidente Temer e i camionisti per porre fine agli scioperi.    

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