17:42 12 Dicembre 2018
Bandiera Austria

Dagens Nyheter: Vienna flirta con Mosca, l'Europa "fiuta che qualcosa non va"

© Fotolia / Kristina Afanasyeva
Mondo
URL abbreviato
8150

Mentre l'Austria dice di voler gettare un ponte tra la Russia e l'Occidente, molti esperti di sicurezza "sentono che qualcosa non va" a causa degli stretti legami tra Vienna e Mosca, scrive il Dagens Nyheter.

Come osserva il giornale, il "flirt" dell'Austria con la Russia, ha portato molti paesi europei a non condividere con Vienna informazioni delicate, per paura che alla fine arriveranno al Cremlino. Pochi giorni prima di Natale 2016 a Mosca "di nascosto" è arrivata la delegazione austriaca, composta da quattro membri del partito di destra "il partito della libertà austriaco", APS, che sono andati in Russia per un caso, che in seguito farà sentire alla sicurezza europea "puzza di bruciato", scrive Dagenes Nyheter.

Lo scopo della visita era la firma di un accordo della durata di cinque anni di collaborazione con il partito Russia Unita. Secondo i termini di questo contratto, i partner hanno promesso di informarsi reciprocamente su questioni di attualità, riguardanti entrambi i paesi, inoltre, hanno deciso di "educare la generazione dei giovani al patriottismo e al desiderio di lavorare. Questo è il culmine di quasi dieci anni di flirt tra l'APS e il Cremlino, che è stato immortalato in un selfie sullo sfondo della Casa Bianca a Mosca" scrive il giornale. "L'APS ha legami in tutto il mondo", diceva il trionfale messaggio del capo del partito Heinz-Christian Shtrach su Facebook, dopo che il contratto è stato firmato. Allora l'APS faceva l'opposizione, ma solo dopo un anno, questo partito ha ottenuto posto nel nuovo governo. Lo stesso dirigente del partito che ha firmato un accordo con il Cremlino, è diventato vice-cancelliere e membri del partito hanno occupato le importanti cariche di ministro della difesa, ministro degli esteri e ministro degli interni.

Questo ha causato preoccupazione nei circoli che hanno a che fare con le questioni di sicurezza e difesa.

"Questi buoni rapporti con Mosca non li ha nessun altro del partito europeo" ha detto l'analista di politica di sicurezza, al consiglio Europeo per le relazioni internazionali, l'ex impiegato del Ministero della difesa austriaco Gustav Gressel. A suo parere, "si può dire con certezza che le APS informazioni vengono trasmesse in Russia". Secondo alcuni, queste preoccupazioni sono state sollevate anche dalla cancelliera Angela Merkel. Lo scorso inverno i media tedeschi hanno riferito che la Merkel ha espresso la sua preoccupazione per il fatto che l'APS dia dati dei servizi occidentali di sicurezza a Mosca, e quindi l'Austria non è più affidabile per le informazioni riservate. Anche se il portavoce di Angela Merkel si è affrettato a smentire questi messaggi, l'esperto ritiene evidente il fatto che gli altri membri dell'UE hanno smesso di trasmettere a Vienna informazioni di un certo tipo.

"Continuano a condividere le informazioni, che riguardano la lotta al terrorismo, islamismo e, ad esempio, l'attività della Turchia. Ma non i dati riguardanti la Russia" ha sottolineato.

In un angolo di un classico caffè viennese, con quadri e specchi dorati alle pareti, si siede l' "attivista filo-russo" Patrick Poppel: 33 anni, austriaco, dirige l'Istituto di Suvorov a Vienna, sostiene che si è impegnato a sviluppare un dialogo tra Vienna e Mosca. In particolare, con corsi di lingua russa, viaggi in Russia, e invita ospiti. È orgoglioso: è riuscito a far venire a Vienna l'ex capo dell'informazione e analisi di gestione del Servizio di intelligence russo Leonid Reshetnikov. "E ' stato un grande evento. Con lui siamo diventati buoni amici. Una volta all'anno stiamo cercando di invitare qui veramente persone importanti" ha detto.

Come sottolinea il quotidiano, lui è uno dei rappresentanti dell'ala destra, che guarda alla Russia come a un modello di comportamento. Recentemente è stato alle elezioni in Crimea, in qualità di osservatore. Dopo un bicchiere di vino bianco, ha risposto positivamente "all'annessione russa dell'Ucraina" e ha criticato l'Occidente senza spina dorsale con gli USA. Tuttavia, alcuni media austriaci scrivono che potrebbe essere "una spia russa".

"Non vi avrei mai incontrato" ha risposto a questo Poppel, il quale, secondo l'osservazione del giornalista del Dagens Nyheter, è rimasto divertito dall'informazione. "Sì, ho buoni rapporti con le persone. Questa circostanza può essere utilizzata quando una persona gestisce questo tipo di istituto. Ma io non dipendo da Putin", ha aggiunto l'austriaco.

Lui è un membro di APS, tuttavia, ritiene che il partito è diventato troppo lento. Secondo lui, non ha fatto abbastanza per fermare la migrazione e l' "islamizzazione", dovrebbe fare uno sforzo per il ritiro dell'Austria dall'UE. Tuttavia, di qualcosa Patrick Poppel è soddisfatto: vale a dire le relazioni con la Russia e l'accordo di collaborazione con il Cremlino.

"Per  questo vale la pena dire grazie" ha sottolineato. La comunicazione tra i leader politici di APS e gli "estremisti di destra" sono diventati motivo di mal di testa per il nuovo governo austriaco. Tuttavia, in primavera, quando è scoppiato lo scandalo dei file associato al servizio di sicurezza austriaco, questo mal di testa si è trasformato in una forte emicrania. In una notte di febbraio la polizia austriaca ha perquisito appartamenti dei dipendenti e la sede dell'ufficio Federale per la protezione della costituzione e la lotta al terrorismo. Durante l'operazione è stato sequestrato un gran numero di documenti segreti relativi alla lotta contro gli estremisti. Molti hanno notato un'insolita circostanza: la polizia compie normali controlli e di solito non si occupa di queste cose, l'ordine di inizio dell'operazione l'ha data il capo della polizia, membro APS. Questo ha causato il sospetto che in questo modo qualcuno ha cercato di nascondere alcune informazioni riservate, tra cui i rapporti con "gli attivisti filo-russi". Di conseguenza, questo caso non è ancora finito.

Nel centro storico di Vienna è possibile vedere il monumento ai soldati dell'armata Rossa. Un soldato russo con uno scudo d'oro si erge su un obelisco su cui sono scolpiti tra le altre cose, le parole di Stalin. Secondo Dagens Nyheter, questo monumento è dedicato ai soldati sovietici morti durante l'assalto di Vienna nel 1945, per lo speciale rapporto dell'Austria con la Russia. Anche se durante la guerra fredda, questo paese ha dimostrato di essere sul lato ovest della Cortina di ferro, ha mantenuto la neutralità e non è entrato nella NATO.

I governi austriaci avevano con Mosca cordiali rapporti rispetto ai paesi vicini. Il nuovo governo di destra ha fissato un obiettivo ambizioso: fare dell'Austria il paese, che risolve i conflitti. Ha spesso criticato le sanzioni europee contro la Russia, e quando la maggior parte dei membri dell'UE ha espulso diplomatici russi per l'incidente a Salisbury, l'Austria ha deciso di rimanere in disparte. "Vogliamo creare un ponte tra Oriente e Occidente", ha spiegato così la sua posizione il cancelliere austriaco Sebastian Kurz.

Martedì scorso, il presidente russo Vladimir Putin si recherà a Vienna. Il motivo ufficiale è la celebrazione del 50esimo  anniversario della firma del contratto tra l'Austria e la Russia per  la fornitura di gas naturale. Tuttavia, l'analista di Gustav Gressel ritiene che questa visita  sia una sorta di grazie per un buon rapporto. "Si può dire in anticipo che sarà una buona propaganda per entrambe le parti. Putin sarà in grado di mostrare che ha amici in Europa e l'APS che ha contatti internazionali", ha concluso.

Correlati:

Putin: crescita del fatturato commerciale tra la Russia e l'Austria
Ministero esteri: rifiuto visto ai giornalisti della Crimea in Austria
Caccia Eurofighter, Austria pronta alla battaglia legale contro Airbus per truffa
Tags:
Collaborazione con la Russia, Vladimir Putin, Austria
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik