00:05 20 Settembre 2018
Un agente degli servizi segreti ucraini SBU

"Mia Rossiya Segodnya" ha invitato i giornalisti a manifestare la propria solidarietà

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I giornalisti e i dipendenti di "Mia Rossiya Segodnya" chiedono alla comunità internazionale di manifestare la propria solidarietà per difendere il diritto alla libertà di parola e il diritto di lavorare senza la pressione dei servizi segreti.

Lo ha detto in una dichiarazione la giornalista dell'agenzia Irina Vysokovich, dopo il tentativo dei servizi segreti ucraini di reclutarla. Il Servizio di sicurezza dell'Ucraina ha provato a reclutare la corrispondente di Ria Novosti a Kherson, ma è fallito dopo che la giornalista ha fornito i dettagli di questa azione. L'SBU voleva reclutare la corrispondente con cittadinanza ucraina e residenza permanente in Lituania, quando è arrivata a Kherson per il processo per il caso del capo di Ria Novosti Ucraina Kyril Vyszynsky. Dopo diverse ore di conversazione con l'SBU, non è stato formalizzato un protocollo, la giornalista è stata costretta a firmare un documento sulla sua volontà di collaborare con il servizio di sicurezza e raccontare dei dipendenti di Ria Novosti. Ma poi è tornata in Lituania e ha parlato del tentativo di reclutamento.

"Un'altra nostra collega ha subito pressioni, intimidazioni e minacce da parte dello stato ucraino per il lavoro svolto: il giornalismo. Venerdì a Kherson, dove in questo giorno si è svolta la riunione della corte sul caso Vyszynski, il Servizio di sicurezza dell'Ucraina ha cercato di reclutare la nostra giornalista Irina Vysokovich. Irina, cittadina d'Ucraina, è la corrispondente di Ria Novosti in Lituania, è stata arrestata e portata in un edificio dell'SBU, dove, minacciata, è stata costretta a firmare un documento dove si diceva della sua volontà di collaborare e fornire informazioni sui suoi colleghi", si legge in un comunicato dell'agenzia.

"Invitiamo i giornalisti e la comunità internazionale a manifestare solidarietà a difesa delle leggi fondamentali di ogni stato democratico: diritti di libertà di parola e la libertà di stampa, diritto di lavorare senza la pressione dei servizi segreti, senza intimidazioni e "conversazioni di prevenzione" con uomini dei servizi segreti in borghese senza nomi e cognomi. Sosteniamo la giornalista per la sua decisione di pubblicizzare minacce e tentativi di reclutamento da parte delle forze ucraine, faremo di tutto per proteggerla", dicono i giornalisti e il personale dell'agenzia.

Il ministero degli Esteri russo, commentando la vicenda, ha detto che il tentativo dell'SBU di reclutarla è l'ennesima conferma che la libertà di opinione in Ucraina, ha cessato di esistere. Ha invitato le strutture internazionali e la comunità internazionale a reagire a questa situazione.Il direttore di "Mia Rossiya Segodnya", Dmitry Kiselev, ha detto che il tentativo dell'SBU di reclutare la giornalista al processo è un altro esempio di come Kiev consideri la professione di giornalista. A sua volta, il vice capo redattore "Mia Rossiya Segodnya" Dmitry Gornostaev ha invitato i giornalisti e la comunità internazionale a sostenere la giornalista.
 
Il veterano, membro della commissione del Consiglio Federale sulla politica dell'informazione Igor Morozov, commentando la situazione, ha detto che la Russia è in grado di proteggere i suoi giornalisti, sottoposti a pressioni da parte dei servizi segreti ucraini, di neutralizzare queste minacce e di reagire. Il personale del Servizio di sicurezza dell'Ucraina il 15 maggio ha fatto irruzione nell'ufficio dove lavorano i corrispondenti di Ria Novosti a Kiev, la perquisizione è durata circa otto ore. Lo stesso giorno è stato arrestato a Kiev il direttore del portale "RIA novosti Ucraina". È sospettato di sostenere le sedicenti repubbliche del Donbass e tradimento. L'SBU ha fatto una perquisizione nell'appartamento della corrispondente Lyudmila Lysenko. Inoltre, le ricerche si sono svolte nell'appartamento del capo di Ria Novosti Ucraina Andrea Borodin. Lysenko e Borodin sono stati convocati per un interrogatorio all'SBU.

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giornalismo, servizi segreti, Ucraina
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