15:23 21 Settembre 2018
La bandiera giapponese

Esperti commentano timori giapponesi nei negoziati USA-Corea del Nord

© Sputnik . Natalia Seliverstova
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Il Giappone teme che nei negoziati USA-Corea del Nord Trump possa mettere da parte gli interessi di Tokyo per far prevalere quelli di Washington. Sputnik ne ha parlato con degli esperti nel settore.

L'ex ambasciatore russo in Giappone crede che la preoccupazione principale di Tokyo, i missili a medio raggio nordcoreani, possa non essere trattata dagli USA con il dovuto interesse nei negoziati con la Corea del Nord.

"Il Giappone teme che nei negoziati USA-Corea del Nord verranno ignorate le preoccupazioni di Tokyo riguardo i missili a medio raggio. Tokyo si preoccupa che la Corea del Nord possa mantenere questo tipo di missili, anche se possono raggiungere il Giappone. E, naturalmente, i giapponesi si preoccupano che rimanga irrisolta la questione dei rapimenti di giapponesi. Nel frattempo, se non ciò non avverrà, la posizione politica di Abe potrebbe seriamente vacillare. Il Giappone desidera tornare al più presto possibile al formato diplomatico di dialogo con la Corea del Nord", ha spiegato Panov.

Questa tesi è condivisa anche da Alexander Vorontsov, direttore del dipartimento di studi della Mongolia e della Corea dell'Istituto di studi orientali presso l'Accademia russa delle scienze.

"Durante l'incontro con il leader della Corea del Nord Trump solleverà anzitutto la questione dell'eliminazione dei missili balistici nordcoreani, dal momento che possono già raggiungere il territorio continentale degli Stati Uniti. Dal punto di vista del senso comune questo è abbastanza giustificato, perché è impossibile eliminare in un colpo l'arsenale missilistico della Corea del Nord. Tuttavia, i giapponesi sono preoccupati che l'arsenale di missili a medio raggio sia molto più grande e più volte sono stati testati con successo. Il Giappone, naturalmente, si rende conto che è un alleato strategico degli Stati Uniti ed è sotto l'ombrello nucleare americano. Tuttavia, data l'impulsività di Trump, la consapevolezza di questo ai giapponesi probabilmente non basta", pensa l'esperto.

Secondo Vorontsov, il fatto che Tokyo sia rimasta al di fuori dei negoziati con la Corea del Nord è "un problema artificiale".

"Nei giorni dei colloqui a sei con la Corea del Nord, il Giappone ha preso una posizione non molto costruttiva. Ha fatto del suo meglio per internazionalizzare il problema dei giapponesi rapiti. Anche se questo problema è bilaterale: sia della Corea del Nord sia del Giappone. Ma dato il peso sulla scena diplomatica e la vicinanza agli Stati Uniti, il Giappone è riuscito a inserire tale questione all'ordine del giorno dei colloqui. Ora la questione dei rapimenti è diventata un serio ostacolo alla risoluzione del problema globale della non proliferazione delle armi nucleari nella penisola coreana. Ammetto che al momento questo non incontra l'approvazione della parte americana", ha spiegato l'esperto.    

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Tags:
missili balistici, interessi, Negoziati, Donald Trump, Corea del Nord, USA, Giappone
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